Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
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1968
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L'Italia dei Quarantotto e l'Ungheria 233
avvenire, come più amichevole concordia dei suoi popoli fedeli e più saldo legame tra le varie province della monarchia e insieme sostegno incrollabile dell'alto trono e della Casa regnante , di circondare il suo seggio imperiale, in tutte le funzioni sovrane, di istituzioni costituzionali irrevocabilmente richieste dalle esigenze dei tempi .1) Questa conclusione del discorso, inconsueta nella prassi delle diete ungheresi suscita le apprensioni del presidente della seduta che osserva come nel passato gli organi legislativi ungheresi non abbiano mai interferito negli affari delle province ereditarie.~) Ciò nondimeno 1 assemblea approva all'unanimità il testo dell'indirizzo, che i giornali riportano insieme col discorso di Kossuth.3)
Dieci giorni dopo, il discorso viene letto a Vienna alla folla tumultuante e suscita un entusiasmo frenetico.4) Kossuth viene acclamato come il liberatore dei popoli oppressi dall'Austria e due giorni dopo, quando compare a Vienna a capo di una numerosa delegazione di deputati e di studenti ungheresi per recare al sovrano l'indirizzo della Dieta, il suo ingresso si trasforma in una marcia trionfale. L'assemblea dei deputati, annunziando il 14 marzo alla nazione l'invio della delegazione nella capitale austriaca, comincia il suo messaggio salutando il giorno della libertà spuntato sull'orizzonte splendido dell'Italia e dovunque nei cuori dei popoli e dei regnanti, con la sola esclusione delle nazionalità che vivono entro l'impero austriaco, alle quali sembra sia negata questa speranza. I rappresentanti della nazione devono pertanto ottenere direttamente dal sovrano la realizzazione delle giuste richieste dell'Ungheria. B)
Intanto una dimostrazione popolare a Pest, il 15 marzo, presenta alle autorità una petizione che riassume in dodici punti i desiderata della nazione, ispirandosi a quanto proposto dall'indirizzo della Dieta.6) Il primo punto esige la libertà della stampa, che viene accordata due giorni dopo dal consiglio aulico, con l'abolizione della censura. Le nuove leggi che regolano la stampa sembrano bensì troppo restrittive ai giovani scrittori e intellettuali eccitati dal nuovo clima di libertà,7) ma operano tuttavia un cambiamento profondo
1) D. PAP, OJanànytór Magyarorszàg fuggetlenségi harcànak tòrténetéhez (Documenti relativi alla storia della guerra d'indi pendenza d'Ungheria) 184849. Pest, 1868, voL I, pp. 3-7; O felsége I Ferdinand aitai Pozsonyba... rendeltetett magynror. szàgi kSzgyulésnek iromanyai (Documenti dell'assemblea ungherese convocata a Pozsony da S. M. Ferdinando l), Pozsony, 1848, pp. 70-71.
2) Ibidem, P- 162.
*) Jelenkor, 7, 14 marzo; Nemzeti Ujsàg, 7 marzo; Pesti Hirlap, 7 marzo.
4) A. BALIEYDIEK, Ristoire des revolution* de l'Empire d'.'intriche, 1848 et *49t Bruxelles, 1853. pp. 22-23; F. ECKHART, op. cit., p. 71, F. FEJTO. op. cit., p. 73.
D) D. PAP, op. cit* p. 9; Pesti Hirlap, 18 marzo.
) La rivoluzione pacifico , come viene definita la manifestazione patriottica del 15 marzo dalla storiografia nazionale, sì è svolta così riferisce un settimanale in una giornata di pioggia incessante. Burnì segno! diceva il popolo - - pioveva anche a Parigi, a Palermo e a Vienna quando il popolo reclamava i suoi diritti. Élethépek (usciva regolarmente dal 1844; direttori Mór Jókiii e Sandor Petofi), 19 marzo.
7) F. FKJTO. op. cit p. 80. La nuova legge sulla stampa, del 17 marzo, abolisce la censura preventiva, ma stabilisce la responsabilità davanti alla legge di ogni scrittore o redattore di qualsiasi stampato. Una commissione apposita, di cui fanno parte eminenti giuristi e scrittori, dovrò esaminare ogni prodono di stampa, con la fucoltà