Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno <1968>   pagina <235>
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L'Italia del Quarantotto e l'Ungheria 235
critiche dei giornali più accesamente rivoluzionari. Intanto Pesti llirlap, già organo dell'opposizione, si trovò a essere portavoce; del governo con la fun­zione, nei primi mesi, di gazzetta ufficiale.*) Questo suo carattere si rivelerà tra l'altro nella valutazione dogli avvenimenti nel Lombardo-Veneto.
Echi dei fatti di Lombardia.
La notizia della rivoluzione di Milano arriva a l'est il 24 marzo, col battello proveniente da Vienna.2) Fino a quel giorno non sì era compresa, in Ungheria, la vera portata dei moti nelle province austriache in Italia. Anche se, il 9 marzo, Pesti Hirlap riporta una notizia àeWAllgemeìne Zeitung di Augu­sta secondo cui il movimento italiano avrebbe come obiettivo nientemeno che di staccare il Regno Lombardo-Veneto dai suoi attuali rapporti e unirai con Carlo Alberto , si ritiene che le tendenze separatistiche possano essere calmate concedendo agli Italiani, come agli Ungheresi e agli Austriaci, istitu­zioni costituzionali. In Ungheria ci si attende, anzi, che il nuovo governo indi­pendente si adoperi a Vienna in tal senso, riprendendo in forma ufficiale l'ini­ziativa della Dieta formulata nell'indirizzo del 3 marzo.
Pesti Hirlap raccomanda nell'interesse del mantenimento della pace euro­pea, di incoraggiare le tendenze costituzionali in Germania e in Italia: non solo, ma propone al governo austriaco di sostituire al trattato concluso da Mettermeli con i duchi di Parma e di Modena per la reciproca garanzia 'lei regimi di oppressione, un amichevole intervento presso i duchi stessi per la introduzione nei loro Stati di libere istituzioni.8) Nello stesso tempo, l'opi­nione pubblica esige che il governo si differenzi con chiarezza dal sistema di oppressione che ancora sussiste in altre parti della monarchia. H 19 marzo l'assemblea della Dieta vota un indirizzo al sovrano per la liberazione dei prigionieri politici italiani e polacchi detenuti in Ungheria.4) H 21 marzo, nella seduta del comitato di Pesi, ai approva una mozione che, accordando un voto di fiducia al presidente del governo responsabile, esprime la speranza che egli anche per quanto concerne gli affari esteri, agirà nella maniera che esige l'onore della nazione, la santità dei princìpi ormai trionfanti in tutta Europa e la santa causa della libertà delle nazioni , e che, pertanto, mentre riconoscerà ufficialmente la nuova forma di governo in Francia, non permetterà che vengano oppresse con la forza brutale le tendenze di qualsiasi nazione a conquistare e assicurare i propri diritti, e tantomeno che i soldati ungheresi... vengano adoperati come vile strumento di repressione della conquistando libertà di altre province . )
Il nuovo foglio radicale Màrcius Tisenotodike nell'editoriale del 26 marzo vien di rincalzo in forma ancora più energica; invita il ministro degli esteri
i) Ibidem, p. 111.
2) M ardua tiseitotoHitte 23 marzo. Fondato il 19 marzo, diretto dallo scrittore Albert Pólffy e József GoaL Di indirizzo radicale.
8) pesti Hirlap, 24 marzo.
4) Pesti Hirlap, 23 marzo; Documenti delle assemblee, cit.. p. 89. L'indirizzo chiede la clemenza del re adducenùo che i prigionieri non avevano fatto ohe lottare per la libertà e la costituzione del loro paese - - In causa ohe la stessa dieta un­gherese aveva sostenuto davanti al sovrano. Cfr. A. GIAMOLA, Deportati lombardo veneti in Ungheria dal 1881 al 1848, Modona, 1934.
:É: Jètènkor.* 23 marzo.