Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno <1968>   pagina <242>
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242 Magda Jdszay ,
di Nemzeti Ujsàg trascinando le forze armate dell'Ungheria in un cimi­tero inglorioso, senza alcuna speranza di vittoria, mentre le frontiere restano indifese, esposte al nemico? Vuole dunque mettere a repentaglio per forza, per l'impero problematico, il Regno d'Ungheria non problematico? . L'Un­gheria deve pensare ai propri interessi, e richiamare i suoi soldati per la difesa dei loro focolari. *) Altri giornali rimproverano alla Dieta, al pubblico, di non aver levato la voce con la dovuta energia per far cessare ima situazione che compromette sia gli interessi, sia l'onore della nazione: tanto più che da parte italiana si è dichiarato che i prigionieri di guerra ungheresi sarebbero stati rilasciati senza condizioni. -' E perché dunque i ministri ungheresi, che certa­mente devono disapprovare l'abuso fatto dei loro soldati, non agiscono di con­seguenza? *) D. depntato Tancsics, dopo aver lamentato l'inutilità dei passi fatti in merito, interpella direttamente Kossnth, dal quale riceve l'assicurazione del richiamo del ministro Mészaros.4)
Col progredire della guerra, si attende dal ministero anche un altro inter­vento: adoperarsi per la pronta conclusione della pace con l'Italia. Nemzeti, infatti, prendendo in esame la possibilità di future alleanze per il Regno d'Ungheria, raccomanda un'intesa con la Germania come contrappeso alla preponderanza slava, e deplora la grave situazione tuttora insoluta in Italia, senza la quale la minaccia slava non costituirebbe un serio pericolo. Il governo, quindi, dovrebbe agire per ottenere una pronta soluzione della crisi, nell'inte­resse così dell'Ungheria come della Germania.6) La controffensiva di Radetzky induce poi lo stesso giornale a considerare l'eventualità dell'intervento fran­cese. Esprime il parere che Carlo Alberto, timoroso di perdere il suo trono, sarà contrario a rivolgersi per aiuto alla repubblica francese e preferirà scen­dere ad accordi con l'Austria. Ritiene che con l'eventuale sconfitta di Carlo Alberto la guerra non avrebbe termine poiché, data anche la scarsa popolarità del re di Sardegna in Lombardia, gli Italiani, esasperati e di temperamento focoso , ricorreranno all'alleanza francese. Ma allora le mire francesi sull'Adria­tico potrebbero far sì che anche l'Ungheria si trovasse coinvolta nella guerra per difendere Fiume, che fa parte del Regno d'Ungheria ed è unico suo sbocco verso il mare. ) Sarebbe una guerra assolutamente da evitare e qui l'edito­riale accenna velatamente, con chiara allusione alla Russia, a combinazioni dinastiche sbagliate , per cui l'Ungheria potrebbe trovarsi contro la sua volontà in un campo comune con un alleato la cui vicinanza è da sfuggire per dovere
2) Nemzeti Ujsàg, 11 aprile.
3) Pesti, Divatlup, 29 aprile.
*) Màrcius Tizenotodike, 19 aprile.
*) Mnnlcósok Ujsàg ja. 16 e 30 aprile.
) Nemzeti, 19 maggio.
6) Nemzeti* 8 giugno. Già prima, alla notizia che gli Italiani penserebbero di creare un regno che comprenda il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, il Tirolo, l'Illiria, la Dalmazio, Parma e Modena, la Btompo ungherese reagisce sfavorevolmente. Da parte nostra - - scrive Pesti RirUtp il 4 maggio siamo disposti a considerare questa tendenza che minaccia anche la nostra sponda, nienl'altro che un'esuberanza del risveglio della coscienza nazionale italiana. È un'idea infelice da parte dell'Italia quella di pensare ora a una guerra di conquista: perderebbe cosi la sua vantaggiosa posiziono militare... Inoltre perderebbe la simpatia delle nazioni e si inimicherebbe gli ungheresi che... difenderanno col massimo accanimento la loro costa. V. anche Tàrsalkodó (settimanale di Pesi diretto do Miliuly Helmeczy) del 2 giugno.