Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno <1968>   pagina <252>
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Magda Jùzay
Un compromesso, in fondo, che intendeva salvare Le apparenze della fedeltà al irono e della solidarietà col sovrano e nello stesso tempo non attirare la disapprovazione dell'opinione liberale del mondo. Dne finalità opposte che non furono raggiante come dimostrarono ampiamente i lunghi e numerosi
commenti dei giornali di varie tendenze, prima ancora che ì fatti dessero loro ragione.
Chi più di tutti divenne oggetto delle critiche sia da destra, sia da sinistra fu proprio Kossuth, l'uomo di maggior prestigio della nazione, che aveva cercato di conciliare le esigenze contrarie. Perfino l'editoriale di Nemzetì, di solilo piuttosto obiettivo e misurato, gli rimprovera di aver presentato la questione italiana come se si trattasse di fare vili concessioni a una camarilla illegale . Invece, sostiene il giornale, l'intervento del governo è pienamente giustificalo se si consideri che l'entrala in scena di Carlo Alberto ha compie* temente mutato il carattere della guerra italiana. Se l'Ungheria poteva guardare con simpatia la lotta della nazione italiana per la sua libertà, di fronte alle conquiste del re di Sardegna e alla prospettiva che egli crei una nuova grande monarchia gravitante sull'Adriatico ha il dovere di difendere i propri interessi, e adoperarsi per la conclusione di una pace ragionevole. E, qualche tempo dopo, lo stesso giornale constata amaramente: La maniera in coi la nostra assemblea ha offerto il suo aiuto per la guerra austro-italiana, non ha fatto che raffreddare le simpatie della maggior parte delle nazioni civili nei nostri riguardi, e invece di renderci amica l'Austria, questa ora disprezza e vilipende la nostra offerta. Anzi, quanto è successo ha spinto l'Austria a togliersi la maschera e mostrarsi apertamente ostile verso l'Ungheria. *)
A una conclusione analoga arriva anche il commentatore di Figyelmezd continuazione del conservatore Budapesti Hiradó al quale sembra che la formulazione del verbale del ministero sia una confessione della debolezza dello stesso, incapace di difendere il paese senza l'aiuto dell'Austria, e costretto perciò a rinnegare la bandiera fantastica della libertà e della fratellanza. Il governo nazionale indipendente e responsabile, sogno dei liberali, risulta quindi nient'altro che una chimera osserva sarcasticamente l'autore e Kossuth ha dovuto riconoscere pubblicamente che nei governo di un paese principi e simpatie vanno subordinati alle circostanze e agli interessi. In seguito lo stesso giornale renderà responsabile dell'aggravarsi dei rapporti con l'Austria
esigenze , e contìnua : quando nel nostro Paese l'ordine e la pace saranno con sicurezza ristabiliti e la sua integrità morale e intentile sarà garantita, saremo lieti di prestare a V.M. il nostro aiuto per stipulare un accordo pacifico clic corrisponda da una parte olla dignità del trono e dall'ultra alla libertà costituzionale e alle legittime esigenze della nazione italiana. Kossuth Hirlapja, 29 luglio. Molti anni dopo nelle suo memorie Kossuth presentò i fatti come una abile manovra del governo e dell'assemblea nazionale por eludere la domanda di aiuto di Vienna. L. KOSSUTH, Irattdm az omigràaióból [Scritti duWepiigtaziona), Budapest, 1880-1882, voi. II, pp. 349456.
I !'emzeti, 26 luglio, 15 agosto. Anche por la maggior parie degli storici del 'IH ungherese, la presa di posizione del parlamento ungherese nella questione italiana, nel luglio 1848, fu la causa che determinò Irrevocabilmente raparla ostilità di Vienna e la sua decisione di farla finita con l'indinpendenza d'Ungheria. I. BAJKAL*-, tip. m't, p. 80.
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