Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
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1968
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L'Italia del Quarantotto e l'Ungheria 263
bentri la lega delle repubbliche, più sicura garanzia di intesa tra i popoli affratellati . A riprova della sua tesi l'articolo si richiama all'esempio dell'Italia e della Germania, che non sono riuscite a realizzare la loro unità e indipendenza perché gravitanti verso la monarchia e rimaste perciò prive dell'appoggio della Francia repubblicana. Auspica quindi la formazione di una alleanza repubblicana tra Francia, Germania, Italia e Ungheria, gloriosa associazione della potenza della ragione, della libertà e della civiltà . I popoli dovranno, però, cogliere il momento opportuno, prima di essere sopraffatti: se Germania e Italia manterranno la loro forma monarchica, non si potrà parlare di unità, e allora anche l'Ungheria dovrà conformarsi cercando di conservare per quanto possibile la propria indipendenza, pur mantenendo la sua tradizionale forma di governo. *')
Il giornale sosterrà successivamente il diritto della nazione a dichiarare decaduto dal trono Ferdinando d'Absburgo, il quale, col manifesto di ottobre, ha annullato il patto concluso tra la dinastia e la nazione nella Prammatica Sanzione. Ma riconosce nello stesso tempo che è sconsigliabile ogni azione precipitata che non tenga conto della situazione internazionale: infatti, mentre a Nord e ad Est l'Ungheria si trova confinante con la forma più tirannica dell'assolutismo, dall'altra parte, in Germania e in Italia, sopravvive tuttora la monarchia; e la Francia, repubblica modello da imitare, non è ancora consolidata. L'Ungheria deve evitare di trovarsi isolata. La detronizzazione degli Absburgo porrebbe provocare il perìcolo dell'aggressione russa: occorre quindi garantirsi con un sistema di alleanze opportune. A tal fine si raccomanda al governo di inviare i suoi rappresentanti diplomatici nei paesi interessati.2)
Alle possibili alleanze future dell'Ungheria è dedicato anche l'articolo di Boldényi8) sa Kossuth Hirlapja. Esprime il parere che l'Ungheria avrebbe dovuto, subito dopo le rivoluzioni di Parigi e di Vienna, dichiarare la propria indipendenza e allearsi con l'Italia e la Francia e con i Polacchi insorti. Dopo aver preso in esame la politica delle singole potenze in base al noto principio dell'equilibrio europeo, arriva alla conclusione che l'Ungheria, anziché avvicinarsi alla Germania, che continuerà sempre a considerarla parte integrante dell'impero, dovrà allearsi con i paesi interessati a opporsi all'espansione germanica: con Francia, Inghilterra e Italia che saranno le sue naturali e più forti alleate.
L'Italia oltretutto, e il Piemonte in particolare, hanno un'influenza diretta sulla politica ungherese in quanto tengono legate parte delle forze austriache
]) Nemzeti, 12 ottobre. È da notare che un rapporto anonimo conservato tra le carte del principe di Schwarzenberg riferisce che in settembre avrebbe avuto luogo in casa di Kossuth una riunione segreta cui partecipavano circa 30 personalità dì rilievo. Vi sarebbe stata data lettera di un piano di Mazzini invialo a Kossuth dagli agenti mazziniani Spini e Canini, Il progetto prevedeva la proclamazione contemporanea della repubblica in Italia, Ungheria e Germania, nonché in Polonia. L'attuazione del progetto sarebbe stata rimandata perché intempestiva, data l'imminente offensiva di Jell chicli e la necessità di una matura ponderazione. J. DP.ÀK, op. eh., p. 130; A. KÀHOLYI, op. cìt., voi. II, p. 115. Su Marcantonio Canini, v. N. IORCA, Un pensatore politico all'epoca del Risorgimento; Marco Antonio Canini, Bucarest, 1938.
s) Nemzeti, 25, 30 novembre.
a) Pseudonimo del giornalista Pél Szabé, residente a Parigi dal 1846; Kossuth Hirlapja, 9 novembre*