Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno <1968>   pagina <269>
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L'Italia del Quarantotto e VUngheria 269
Quando, poco dopo, diventava pubblica la notizia dell'intesa austro-russa circa un intervento armalo dell'esercito dello zar in Ungheria, la certezza del pericolo da molti mesi prospettato induce la stampa a rassicurare la popolazione presentando come logica e inevitabile la reazione dei paesi europei. Con l'in­vasione russa infatti sostiene l'editoriale di Estl Lapok la guerra d'Un­gheria, da questione interna dell'impero austriaco, diventa un affare europeo: la lotta della civiltà contro l'assolutismo reazionario. In caso di vittoria, la preponderanza russa, subentrata a quella dell'Austria, verrebbe a minacciare direttamente la Germania e l'Italia, arrivando fino all'Adriatico; l'Inghilterra vedrebbe compromessi i suoi interessi in Oriente e la causa dell'unità tedesca e italiana sarebbe fatalmente perduta. L'Europa non potrà restare spettatrice indifferente: entrerà in lotta per difendere i suoi interessi vitali.1>
I destini dell'Ungheria non sono affidati soltanto alle sue armi, ma anche alla posizione che prenderanno nei suoi confronti le altre nazioni europee rileva un altro giornale. È, quindi, di estrema importanza seguire gli avveni­menti della politica europea e orientarsi tra le tendenze che ne determine­ranno gli sviluppi. Come principali di esse vengono indicate la trasformazione sociale della Francia, il movimento unitario in Germania e in Italia e la lotta per l'indipendenza ungherese.2) Ma la Francia di Luigi Napoleone de­luderà prestandosi come strumento della reazione contro la giovane repub­blica romana, la Germania non si muove, l'Italia rimane ancora l'unico paese i cui destini sembrano strettamente legati a quelli dell'Ungheria.
Infatti, se da una parte appare evidente che le possibilità per il Lombardo-Veneto di sottrarsi alla dominazione austriaca sono condizionate dall'esito della guerra in Ungheria,8) si riconosce d'altra parte che sono stati gli Italiani che indirettamente hanno reso il maggior servizio alla causa ungherese tenendo oc­cupato un grande esercito e permettendo così all'Ungheria di guadagnar tempo e di rafforzarsi. *)
Mentre da parte del governo si medita una nuova alleanza italo-ungherese, questa volta con Venezia che resiste ancora,3) la stampa si fa un'altra volta por­tavoce dei diritti dell'Italia all'unione che le consenta di adempiere la sua missione, indiscutibile davanti a Dio e agli uomini . Missione alla quale viene
*) Etti Pupok (Pubblicato a Debrecen, dal 22 febbraio, diretto dallo scrittore Mór Jókai), 19 maggio '49.
2) Alj'óldi Hirlap (pubblicato a Debrecen, dal 2 giugno 1848, diretto da Laszló Telegdi e Józaef Szanka), 17, 22 maggio.
8) Ibidem, 22 maggio.
*) Pesti Hirlap, 1 giugno.
G) Il 3 giugno, nella rada di Ancona, l'inviato del governo ungherese Giovanni Brelich e l'incaricato della Repubblica di Venezia Lodovico Pasini firmarono un trattato di alleanza in cui lo parti si impegnavano ad agire d'accordo nelle opera­zioni militari, e si prevedeva, oltre a un sussidio finanziario per Venezia, l'invio di navi sull'Adriatico per promuovere una spedizione ungherese verso il mare, con l'in ter vento della legione ungherese da formarsi con elementi raccolti in Italia. Vedi F. CURATO, L'alleanza tra Veneztta e l'Ungheria del 3 giugno 1849, in Annuario del' FAccademia d'Ungheria, Roma, 1938; JENO HORVÀTH, A magyar kormany adriai politikSja (La politica adriatica del governo ungherese), Budapest; 1927; IOEM, AZ utohó veiencei-magyàr szovetség 1849-ben {Tfultima atleanza veneziano-ungherese nel 1849), in Hadtdrténelmi KStlemSnyek, 1926, pp; 167-178.