Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1968
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279
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Due progetti piemontesi contro Mantova 279
regolare, ai fuochi dell'artiglieria a cavallo, alle cariche di cavalleria per reggimenti e, posto il caso di una guerra, tosto obbiettavano l'azione tremenda della cavalleria austriaca in qui piani così aperti ed uniti. Donde poteva venire la luce, cohfermavasi invece l'ignoranza. Giunti sulle rive del Mincio, fu trovato un terreno diametralmente opposto a quanto ciecamente credevasi; e per sopra più affatto ignoto, benché solo ottanta miglia lontano da noi. Mancarono sin le carte (riducendosi a pochissimi esemplari delle carte manovre austriache) laddove ogni capo di battaglione avrebbe dovuto averne; come mancò ogni studio sui forti di Peschiera, Verona, ecc. In quelle sognate libere pianure i campanili dei villaggi dovevano essere guide sufficienti; trovossi che non vi si vedeva a centocinquanta passi.1) Pertanto, in considerazione che non tutti certamente gli ufficiali superiori e generali possiedono un trattato militare, o sanno orientarsi sopra una carta topografica ,8) e che la massima ignoranza regnava ovunque rispetto alle posizioni geografiche delle località, ove sarebbero senza dubbio seguiti li scontri col nemico: mancavano i piani dei paesi e delle piazze forti, che si aveva in annuo di acquistare, c'è semmai da apprezzare il fatto che Chiodo avesse al proprio seguito un esperto che poteva offrirgli esatte raffigurazioni della terra mantovana.
IL progetto per la serra è del tutto apprezzabile da un punto di vista tecnico. Consisteva in uno sbarramento di travi e fascine costruite e disposte con un'arte derivante dall'esperienza che proprio i Mantovani particolarmente possedevano poiché molte volte allorché il bisogno della navigazione il richiedeva avevano avuto necessità di alzare l'acqua sopra il pelo ordinario del Mincio . Doveva essere stabilito al dissotto di Formigosa, in un punto ove il fiume abbia un poco di terreno tanto a destra che a sinistra ed in modo tale da far salire l'acqua del Mincio fino a m. 1,50 sotto la massima piena ed anche più. o meno ove occorra il bisogno . Tale massima altezza fu raggiunta nel 1839 allorché, per la piena del Po, il cui livello determina anche quello del Mincio, il lago inferiore si alzò di m. 6,49 sulla... magra ordinaria, ed il lago superiore m. 2,45 sul suo livello ordinario .
Tra gli effetti che ne sarebbero sortiti, il primo sarebbe stato quello di rendere inutilizzabili, questa volta per immersione , i famosi mulini e perciò assoluta mancanza di macine mosse dall'acqua, distrutti che siano od occupati dall'armata i mulini lungo la postale di Verona . Inoltre, parte della città, con alcune caserme, sarebbe restata allagata; e sarebbero poi divenute impossibili o assai difficoltose le comunicazioni tra la città, la cittadella e le varie fortificazioni che formavano un sistema difensivo di grande efficienza. Infine, sarebbe divenuto facile l'accesso per mezzo di barche in città dalla Piazza Virgiliana, dalle mora tra porta Pradella e Portazzolo, tra S. Nicolò ed il bastione Pompo-nazzo . Il che significava che sarebbe stato possibile tentare di prendere la città per sorpresa.
Durante i lavori per la serra* è sempre l'ingegnere Gianni che propone, sarebbe occorsa la protezione dell'esercito che avrebbe dovuto spingersi lungo la riva destra del Mincio ed accamparsi nei pressi della Virgiliana poiché tnttoeiò che si sarebbe fatto riescirebbe pressoché inutile se non s'impedissero
J-) Rapporto della Commissione eoe, cU., p. 432.
2) Ibidem, p. 437.
) Considerazioni del Generale V. Morelli, in Relazioni e Rapportiteli., Ili, p. 363.