Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1968
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284
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284 Paolo Emilio Fuegiani
un involucro dì vimini e pertiehelle riempiti di terra e sostenuti da palafitte; la 2" da mi sistema dt travi legati nel Ietto e nelle sponde da croci di S. Andrea, in due pezzi da riunirsi a modo di porta da chiusa nel mezzo e da immergersi e rivestirsi a poco a poco a seconda del bisogno con assi o tela.
Si è scelta poco dopo Formigosa la località ove porsi la traversa:
1 Perché si abbia in tal modo minor tratto d'arginatura sotto il peso della pressione dell'acqua rialzata con pericolo di rotta.
2 Perché restano liberi gli scoli che sboccano nel fiume, e così non si hanno acque stagnanti a danno delle truppe di blocco.
Tnttociò che si sarebbe però fatto riescirebbe pressoché inutile se non s'impedissero le sortite dal forte di Pietole che tentassero di tagliare l'argina* tura del Mincio che incomincia al paese di tal nome.
Sarebbe perciò necessario che da questa porte Tarmata di blocco si spingesse fin sotto al forte; e si nota che il terreno si presterebbe ad accamparle dalla Virgiliana alla Parma ed alla Corte Burio presso la postale di Roma.
Per fare detta traversa occorrerebbero n. 240 colonne di pioppo lunghe dai m. 7 ai 13 e per impiantarle sono necessarie 6 berte con 24 s.enti per 10 giorni.
Durante rimpianto di esse potrebbero costruirsi ed immergersi i fasci* noni del cubo di un metro a cinque a cinque come si pratica nella Provincia.
Di questi fascinoni ne occorrerebbero 15,000 circa e quindi
Fessole di vimini e pertichelle n. 60,000
Stopponi 300,000
Pali 12,000
Uomini n. 400 al giorno a costruire i fascinoni, i quali ne costruirebbero 1500 al giorno e n. 400 altri per altri lavori e per l'immersione.
Piattini o barche piatte n. 15.
Tutto ciò si trova in paese, e gli uomini sono praticissimi. Per la steccata o traversa in legname occorrerebbero 4000 metri circa di travatura che pure possono trovarsi nei dintorni abbattendo gli alberi.
Perciò non mancherebbe che il ferro per far caviglie, bolloni e legami, e la tela o le assi per fare le sponde o fondo provvisorio della traversa in legno. La superficie da rivestirsi non è più di 900 metri.
"Gli effetti che si otterrebbero sono:
1 Immersione dèi' Moli ni al Zappetto lungo la Diga di Porto, di quello di Carro nell'interno di Mantova, di Poggio reale fuori di Cittadella; e perciò assoluta mancanza di macine mosse dall'acqua, distrutti che siano od occupati dall'armata i mulini lungo la postale di Verona sull'Agnello.
2 Immersione del ponte di S. Giorgio e perciò impedita la libera comunicazione colla lunetta e colle mezze batterie che la fiancheggiano.
3 Immersione di parte della diga tra la città e la cittadella: della strada che dalla detta Cittadella conduce alla strada di circonvallazione passando pel Molino di Poggio reale; di quella parallela al glacis che termina al ponte sul Parcarello, della strada di Soave e della massima parte del glacis e terreni interposti tra le dette strade ed il mcd.o spalto; per cui le truppe per sortire