Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA DEL 1848-1849
anno <1968>   pagina <285>
immagine non disponibile

Due progetti piemontesi contro Mantova 285
dalla cittadella devono necessariamente percorrere la sommità del glacis, e non li anno sortita che tra il ponte sul Parcarello e l'Osteria Nuova.
4 Sommersione della strada coperta dalla contro guardia del primo bastione di porta Pradella all'opera a corno e perciò difficoltata la sortita anche da questa parte per accedere alle opere esterne fori ilizie e far sortite.
5 Perìcolo di rovescio della diga Valseceli! che in tempo di piena minaccia sempre rovina, inondazione o sortumì nei campi trincierati del Tè, a Migliaretto: difficoltà di accedere a questi forti.
6 Reso facile l'accesso per mezzo di barche in città dalla Piazza Virgi­liana, dalle mura tra Pradella e Portazzolo, tra S. Niccolò ed il bastione Pom-ponazzo, e reso difficile per gli assediati di comodamente accedere ai forti che contornano la città specialmente verso il lago inferiore.
7 Inondazione di molta parte della città, di alcune caserme ecc.
Per impedire il troppo salto che vi sarebbe alla proposta traversa se ne potrebbe costruire una secondaria al sostegno di Govcrnolo di semplici travi ed assi che innalzasse l'acqua di m. 2,00 sopra il pelo ordinario del Mincio, come S'UBÒ molte volte allorché il bisogno della navigazione il richiedeva.
{aggiunto in calce di pugno del Chiodo)
Il presente progetto è stato fatto a richiesta del sottoscritto dal Sig.r Gianni Ingegnere della Provincia di Mantova pratico delle località, e di quanto riguarda il Mincio, e dei varj eorsi d'acqua della provincia intorno ai quali fu incaricato prima d'ora di molti lavori.
Roverbella 4. Luglio 1848.
Il Luogotenente Gen.e comandante il Genio
A. Chiodo