Rassegna storica del Risorgimento

CALLIER CAMILLE; STATO PONTIFICIO STORIA 1849
anno <1968>   pagina <286>
immagine non disponibile

SULLA MISSIONE DEL COLONNELLO CALLIER NELLE MARCHE E NELLE LEGAZIONI (1849)
Al XXVIII congresso di storia del Risorgimento, tenutosi a Roma dal 12 al 14 ottobre 1949, Charles H. Pouthas dette notizia di una missione com­piuta a Roma nel 1849 da un inviato del ministro degli affari esteri francese Tocqueville, il colonnello Camille Callier, e della imminente pubblicazione dei rapporti inviati in tale occasione dal Callier al ministro. y> Lo stesso Pouthas premise alla sua interessante comunicazione brevi ma esaurienti cenni biogra­fici del Callier. Questi, più che un militare, era stato in realtà un diplomatico; nel 1849 aveva quarantacinque anni ed una ricca esperienza di viaggi e di delicate missioni specialmente in Asia Minore, Siria, Palestina, Arabia ed in Algeria.
A Roma, ove era entrato con le truppe francesi il 3 luglio 1849, al mo­mento della caduta della Repubblica romana, era stato mandato dal Tocque­ville del quale fu, in pratica, un osservatore personale. I suoi rapporti sulla situazione e sulle reazioni nella capitale ai primi atti della restaurazione pon­tificia sono stati pubblicati integralmente nel 1950 a Parigi da N. B. Duff e M. Degros; essi sono preceduti da un'ampia introduzione.2)
Non sulla permanenza a Roma del Callier intendiamo soffermarci in que­sta sede, bensì su un viaggio da lui compiuto, per ordine del ministro francese, nelle parti dello Stato pontificio occupate dalle truppe austriache. Nel mese di ottobre 1849 era slato, infatti, incaricato di recarsi nelle Marche e nelle Lega­zioni; il suo itinerario finì con Tessere più lungo perché dalle Legazioni risalì anche nel Lombardo-Veneto e, al ritorno, si fermò in Toscana. Lo scopo del viaggio era di riferire sullo stato d'animo delle popolazioni che erano state violentemente riportate sotto l'autorità del pontefice e che subivano l'occupa­zione austriaca.
Il Callier, che si trovava a suo agio a Roma, dove osservava con notevole acutezza la situazione per riferirne al ministro con la maggior precisione pos­sibile, non aveva accolto con piacere l'incarico di partire. Scriveva il 10 ottobre al conte de Gobineau (dal 9 luglio al 31 ottobre i suoi rapporti furono indiriz­zati al conte de Gobineau, capo di gabinetto del Tocqueville): 3)
Ceti; corréspondencc que vous et le ministre jugiez utile va donc cesser d'après les nouvelles instructions de M. de Tocqueville. Vous onn.iissez les moli fi­li e ceUe determinution que je déplore parce que j'ai l'intime conviction que non
*) C. H. POUTHAS, Un observateur de Tocqueville a Rome pendant les premiers mais de Voccupatipn francióse (' juillet-octobre 1849) in Rassegna storica del Risorgi­mento, a. XXXVII (1950), pp. 417430.
2) [C. CALLI Eli) Rome et les E lata Pontifiruux sous t'occupatian é! ranger e: lettres du Colone! Callier (juillet 1849-mars 1850) publiées par A. B. DUFF et M. DEGROS, Paris, 1950. Sul carattere delia missione Callier e sullo spirito di lui ved. anche A. M. GHISAI.HEKTI, Roma da Mazzini a Pio IX* Ricerche sulla restaurazione papale del 1849-50, Milano, GiufTré, 1958, passim.
s) 1 rapporti al Gobineau costituiscono la prima parte della pubblicazione (CALLIER, Rome et les Etats Pontificaux cit., pp. 1-78), la seconda parte è formata da relazioni al Tocqueville: Cronìque des événements de Rome (pp. 79-114), la terza dai rapporti al successore del Tocqueville, generale de la Bitte (pp. 115-16<i>.