Rassegna storica del Risorgimento
CALLIER CAMILLE; STATO PONTIFICIO STORIA 1849
anno
<
1968
>
pagina
<
290
>
290
Carla Lodoìini Tupputi
Del viaggio del Collier rimangono dunque scoperti dieci giorni, dal 16 novembre* ovvero dalla sua partenza da Rtmini, al 26, giorno in cui giunse a Forlì. Qui, la sera successiva al suo arrivo si presentò al delegato Paolucci de* Cai-boli con una lettera del sig. Antonio Neri dimorante in Roma, così ebbi motivo di trattenermi qualche poco a discorso con lui.1) Si trattava evidente* mente di una lettera di presentazione che il Francese aveva ottenuto a Roma dal Neri, prò direttore generale del debito pubblico pontificio.2)
Le impressioni che il delegato di Forlì ebbe del Callier non furono negative:
Mi parve un uomo abbastanza moderato, ma conobbi che era molto accorto, e che impossibile si rendeva il rilevare per quali cause si fosse egli posto in viaggio. Mi disse che nel seguente giorno sarebhesi recato a Ravenna di dove aveva in animo di passare a Venezia, per poi trasferirsi in Toscana, e parlando di Roma non ebbe difficoltà di palesarmi che in quella capitale eransi organizzati dai comandanti del-l'armata francese due o tre reggimenti di linea, e due squadroni di cavalleria pontifìcia, e mentre mi fece molti elogi per la bella tenuta di dette truppe, non mi tacque che alla circostanza di doversene servire poco avrebbe potuto il papa contare sulle mede-siine, qualora altre non ne avesse avute da disporre di maggiore fiducia, perché poca potevano meritarne gli ufficiali destinati nei reggimenti e squadroni suddetti.3)
Una nota curiosa in questa missione del Callier è data dal nome di Antonio Neri. Questi non si era limitato a consegnare al Francese una lettera di presentazione per il delegato di Forlì, ma ai primi del mese di novembre, quindi subito dopo la partenza del Callier da Roma, aveva dato notizia del suo viaggio, segnalandolo come persona sospetta, al delegato apostolico di Ravenna, conte Alberto Lovatelli. Scriveva infatti quest'ultimo che il Neri lo
prevenne del possibile passaggio per questa provincia del colonnello francese travestito , < per portarsi nel Lombardo Veneto e nella Toscana, sotto nome di CamilLe Callier, ed in pari tempo mi faceva noto quale era lo scopo della di lui missione ,
tanto che fin da allora il Lovatelli aveva predisposto la dovuta sorveglianza. *) Tale episodio può far supporre che lo stesso Neri sia stato la fonte di informazione del delegato di Fotti* sul viaggio del Callier, e forse anche del comando austriaco di Ancona.
È probabile che il Callier avesse una lettera di presentazione anche per il Lovatelli, in quanto il delegato di Ravenna scrisse: Fu a farmi visita,, avendolo a me diretto il sig. Antonino Neri.8)
1) Il delegato di Forlì al commissario Berlini, 29 novembre 1849, Archivio di Stato di Bologna Direz. prov. polizia n. 1741, cit
3) H Neri fu un amico del poeta romanesco 6. 6. Belli e qualche anno prima, nel 1841, mentre era segretario generale del debito pubblico, ebbe alle proprie dipendenze il Belli, impiegato del debito pubblico.
8) Jl delegalo di Forlì al commissario Bedini, 29 novembre 1849, cit.
4) La direzione provinciale di polizia di Ravenna al commissario Bedini, 20 novembre 1849 (a firma del delegato Lovatelli), Archivio di Stato di Bologna Direz. prov. polizia n. 1741, cit.
a) La direzione provinciale di polizia di Ravenna al commissario Bedini, 30 novembre 1849 (a firma del delegato Lovatelli), Archivio di Stato di Bologna Dires, prov. polizia n. 1741, cit.