Rassegna storica del Risorgimento

CALLIER CAMILLE; STATO PONTIFICIO STORIA 1849
anno <1968>   pagina <293>
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Sulla missione del col. Collier. 1849
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Questa veramente è una bella caltena. D capo della provincia non sostiene l'imple-gato: gl'inservienti maggiori tutti, che devono consentire ed incoraggiare, inclinano dalla parte settaria e cercano di perseguitare l'impiegato che si espone per il legit­timo servizio della Si. Sedei perciò qual tranquillità potrà egli godere sul l'apparai di tanta contrarietà, che gli accresce l'argomento anche di pericolare la vita? .l)
L ispettore termina sollecitando un già richiesto trasferimento.
n ministro Savelli non prese molto sol serio la denuncia del Socci e scrisse, sul retro del dispaccio riservato, la solita annotazione: Agli atti, per norma.
Da Ravenna il Callier si trasferì a Ferrara ove giunse la sera del 31 no­vembre; riparti il giorno seguente, all'una pomeridiana, diretto nel Lombardo* Veneto, a Padova e a Venezia. Anche a Ferrara fu sottoposto alla consueta sorveglianza.
ma senza alcuna rimarchevole scoperta perché jeri sera stanco dal viaggio o indisposto si ritirò, appena giunto, al riposo senza esser visitato da alcun estraneo, e stamane è sortito a girar per la città come per vederne le cose più notabili, poscia è ritornato all'albergo, ma né per via si è accompagnato con alcuno, né alcuno è stato a visitarlo . -)
Della sua permanenza nel Lombardo-Veneto non sembra essere rimasta traccia, almeno nell'Archivio di Stato di Venezia.8) Troviamo invece notizia del suo ritorno a Ferrara, da Venezia, il 7 dicembre; ripartì l'indomani mat­tina alla volta di Bologna, senza aver dato luogo ad alcun rimarco sul suo contegno . *)
Da Bologna abbiamo le ultime notizie ufficiali, da parte pontificia, sul suo viaggio: il commissario Bedini ne dette ampia relazione al prò Segretario di Stato, card. Antonella riferendo le notizie a lui pervenute dal giorno in cui il Callier era partito da Roma, via via sulle varie tappe nelle Marche e nelle Legazioni:
Non si ebbero però speciali rilievi per parte dei sul lo dati delegati [di Forlì, Ravenna e Ferrara], durante la breve dimora del Callier nelle rispettive loro Lega­zioni, e solo fu rimarcato che in Ravenna parlando col sig. delegato si espresse: che il governo pontificio si occupa alle leggi adatte alla dominante ma non già alle Provincie ..rio Forii nei discorsi tenuti con quel delegato disse che in Roma eronsi organizzati dai comandanti dell'armata francese due o tre reggimenti di linea, e due squadroni di cavalleria pontificia, su de' quali però non avrebbe potuto contare il S. Padre qualora non ne avesse avute altre di maggior fiducia da disporre, perché poca potevano meritarne gli ufficiali destinati nei reggimenti e squadroni suddetti .5)
1) L'ispettore di polizia di Ravenna al ministro Savelli, 1 dicembre 1849, ci tv
2) n delegato apostolico di Ferrara, FoRcaldi, al commissario Bedini, 1 dicem­bre 1849, Archivio di Stato di Bologna Direz. prov. polizia n. 1741, eit.
8) Ringrazio il direttore dell'Archivio di Stato di Venezia, conte Raimondo Morozzo della Rocca, ispettore generale degli Archivi di Stato, per le ricerche fatte cortesemente effettuare nei fondi della Presidenza della Luogotenenza delle Provincie venete e dell'Ufficio centrale dell'ordine pubblico, Direzione- generale di polizia.
4) Il delegato di Ferrara al commissario Bedini, 8 dicembre 1849, Archivio di Stato di Bologna Direz. prov. polizia n. 1741, cit
8} Il commissario Bedini al prò Segretario di Stato, 13 dicembre 1849, Archivio Segreto Vaticano Segreterìa di Stato, Corrispondenza di Gaeta e Portici rubrica 165, fase. 8 Bologna, 2, Proclami, e. 127.