Rassegna storica del Risorgimento

CALLIER CAMILLE; STATO PONTIFICIO STORIA 1849
anno <1968>   pagina <294>
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Carla Lodolìni TuppuU
H Bediai scriveva queste note mentre il Callier era ancora a Bologna,
e dove viene attentamente sorvegliato da persona incaricata che non lo lascia di vista, e dai rapporti fin qui ricevuti vengo assicurato che egli sortendo dalla sua lo* canda di S. Marco si reca ordinariamente nel caffè cosi detto dei Grigioni dove si trat­tiene a leggere i fogli e quindi si reca in casa del noto Marco Minghetti col quale ha stretta una intima relazione, e vi si trattiene spesso a pranzo. Col Minghetti il Callier è in contìnua conferenza e vi si unisce talvolta un tal Courtenay inglese dimo­rante in questa città come incaricato di affari di commercio, nomo eminentemente sospetto di tendenze avverse al governo pontificio.
Essendo ben noti a Y.E.R. i principi e le massime liberali non meno che la contrarietà decisa al governo pontificio del suddetto Minghetti chiamandolo clericale, potrà facilmente comprendere quali false relazioni potrà attingere il Callier dai di lui discorsi* e quali sinistre impressioni potrà concepirne. E su questo proposito io reputo pur conveniente di compiegarle qui unita copia di un brano di lettera scritta dallo stesso Minghetti al suo amico in Genova marchese D'Azeglio, da cui si desume abba­stanza quali siano i principi dello stesso Minghetti verso il governo da lui chiamato clericale.
Ho ritenuto intanto necessario di portare tutto ciò a conoscenza di V.E.R. ove possa servirle di opportuna norma per i rapporti che il sunnominato Callier potrà fare al suo governo nel ritorno in Roma sulle disposizioni di questi popoli verso il governo della S. Sede, rapporti, che decisamente sono attinti a fonti esclusivamente o avverse o sospette, e perché se le si presenterà qualche favorevole opportunità possa tenerne proposito in quo* modi che Le verranno Buggeriti dalla Sua somma avvedutezza col ministro di Francia, ed anche avvertirne mons. nunzio in Parigi . 1>).
Il Bedini inviava all'Antonelli copia parziale della menzionata lettera del Minghetti (scritta da Bologna il 10 dicembre 1849 ed indirizzata in verità non al d'Azeglio ma a Gaetano Becchi) a Genova) ove è detto:
C È passato di qui un certo Callier, colonnello di stato maggiore incaricato di studiare la disposizione del Paese. Egli ha veduto dovunque le persone più influenti, ed ha potuto persuadersi dell'avversione unanime al governo clericale e della violenza della reazione, che qui ha le mani libere pia che a Roma .
L'Antonelli dette notizia del viaggio del Callier, affinché possa servirLe di lume, al nunzio apostolico a Parigi, Fornari, basandosi sul rapporto del commissario deUe Legazioni:
...Le parteciperò in ultimo aver percorso le Legazioni un tal colonnello fran­cese Camillo Callier munito di passaporto rilasciatogli dall'Ambasciata francese in Roma con lo scopo di investigare le inclinazioni di quelle popolazioni; per tale effetto egli tenne abboccamenti clandestini con persone compromesse. E poiché da queste non poteva raccogliere che sentimenti avversi al governo pontificio, cosi son persuaso che se ne varrà per spacciare rapporti a suo modo e creare nuovi imbarazzi. Gli stessi democratici si sono mostrati contenti di tale missione scrivendo, aver egli trattato le persone più influenti, ed esser giunto a persuadersi dell'avversione
1) Il commissario Bedini al prò Segretario di Stato, 13 dicembre 1849, cit. L'Antonelli rispose ringraziando per hi notìzia, il 28 dello stesso mese: Archivio Segreto Vaticano Segreteria di Stalo, Corrispondenza di Gaeta e Portici rubrica 165, fase. 8 cit. e. XSL
0 Consultore di Stato per Ferrara, nel 1847, e ministro nel governo costitu­zionale di Pio IX, nel 1848.