Rassegna storica del Risorgimento
CALLIER CAMILLE; STATO PONTIFICIO STORIA 1849
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SuMa missione del col. Callier. 1849
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unanime al governo clericale, e della violenza della reazione, che ove sono gli austriaci ha le mani libere più. che a Roma.
Quali fratti possono attendersi da simili operazioni? H Callier a tutto il 13 del corr. trovavasi ancora a Bologna .1 )
H dispaccio dell'Antonelli al nunzio conteneva dunque una semplice in formazione sul viaggio del Callier e non intendeva porre la questione sul piano diplomatico; 2) del resto, a quella data il Francese aveva già portato a termine la sua missione.
H Callier si fermò a Bologna diversi giorni, ma non ci risulta quando esattamente se ne sia allontanato; si trasferì a Firenze8) da dove, il 24 dicembre, scrisse il primo rapporto sul risultato delle sue indagini qu'il est le resumé de mes observations avec les personnes les plus distinguées dn pays. In esso, dice di essersi soffermato nelle città più interessanti, misurando la durata del soggiorno sull'importanza dei luoghi e su quella che le persone qne je ponvais y voir avaient joués negli avvenimenti politici del paese, particolarmente dopo l'avvento di Pio IX. Scrive di avere incontrato antichi ministri, membri della Consulta di Stato, deputati del Consiglio, delegati, membri dei consigli comunali e provinciali, magistrati, prelati, possidenti e sulla base di questi contatti è certo di dare un quadro expression d'une vérité incontestable .
In questo primo rapporto il Callier si sofferma sullo spirito e le tendenze delle popolazioni, sull'opinione pubblica in genere, specie delle provincie set-tentrìonali dèlio Stato pontificio, sui partiti politici, particolarmente su quello moderato, e sulle ambizioni austriache sull'Italia.4) Un secondo rapporto, sempre scritto da Firenze, illustra l'occupazione austriaca nelle Legazioni e nelle Marche, soffermandosi specialmente sull'aspetto militare, le guarnigioni locali, il casermaggio, i consigli di guerra nonché sui rapporti tra i comandi austriaci ed i commissari pontifici straordinari delle Legazioni e delle Marche.5) Nessun riferimento, invece, nessuna notizia appare in queste relazioni del Callier sul suo breve viaggio nel Lombardo-Veneto del quale non informò il ministro, e che molto probabilmente quindi aveva compiuto di propria iniziativa, da vero turista, non potendo rinunciare a visitare Venezia alla quale, dalle Legazioni, era tanto vicino.
Mancano purtroppo i due rapporti successivi databili tra il 4 gennaio e il 9 febbraio. Da Firenze il Callier doveva rientrare a Roma, soffermandosi, però,
1) Il prò Segretario di Stato al Nunzio apostolico di Parigi, 29 dicembre 1849, Archivio Segreto Vaticano Segreteria di Stato, Corrispondenza di Gaeta e Portici rubrica 165, fase. 31 < Parigi , e. 43.
2) Una nota sul Callier pubblicata nel Carteggio M inghetti-Pasolini cit., pp. 210-211, afferma che il card. Antonelli, avutone sentore [della missione nelle Legazioni] aveva avvertito il nunzio Fornari a Parigi di far presente al ministro degli esteri francese che la cosa era nota al Papa. Ciò non ostante il Callier aveva proseguito la sua missione >
8) Nell'Archivio di Stato di Firenze non è stata trovata notizia del passaggio del Callier per la Toscana. Ringrazio il direttore, dott. Sergio Canterani, che ha cortesemente fatto effettuare le ricerche nel fondi della Prefettura segreta e del Ministero degli esteri del Granducato.
*) CAI.UKK. op. cit., rapporto del 24 dicembre 1849, pp. 116.126.
5) CAIXIEB, op. evi,, rapporto del 3 gennaio 1850, pp. 127-139.