Rassegna storica del Risorgimento

CALLIER CAMILLE; STATO PONTIFICIO STORIA 1849
anno <1968>   pagina <298>
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298 Carla Lodolini Tupputi
H conte Alberto Lovatelii, delegato di Ravenna, di indubbia fedeltà al governo pontificio, doveva essere di spirito moderato, per incorrere nelle accuse dell'ispettore di polizia Zeffirino Socci; d'altra parte, egli apparteneva alia stessa famiglia del noto liberale Francesco Lovatelii che sarà misteriosamente assas­sinato nel 1856.
Inoltre, possiamo osservare che il Callier si era recato a visitare il Paolucci de* Calboli, il Guarnii ed il Lovatelii ma non si fece vedere né dal delegato di Ferrara né tanto meno dal commissario Bedini, pur essendosi trattenuto a Bologna più a lungo cbe altrove. Può essere quindi che sia il Paolucci de* Calboli, che il Guarini, che il Lovatelii, oltre al Canterani ed al Minghetli, siano stati più o meno consapevolmente tra gli informatori del Callier, ma c'è da supporre che questi ultimi dovessero essere ben più numerosi se il colonnello francese, già prima di partire da Roma, aveva deciso quali persone incontrare nelle varie città. A meno che egli non volesse far credere al suo ministro di agire più di quanto in realtà non agisse.
Due anni dopo il Callier ritornò a Bologna, di passaggio, e ai fermò a salutare il Minghetli. Da una lettera dello stesso Minglietti apprendiamo che il francese doveva avere stretto amicizia anche con Giuseppe Pasolini, allora a Basilea, amicizia quindi che doveva risalire al soggiorno in Bologna del di­cembre 1849. Nella stessa lettera, poche, rapide pennellate ci danno una imma­gine del colonnello Callier come di un uomo espansivo e nello stesso tempo presuntuoso, un buon diavolo in fondo, simpatizzante per la causa italiana ma fino ad un certo punto:
Si parlò di te a lungo col colonnello Callier il quale ti ama molto* Passò di qui per breve ora venendo da Somma dove aveva complimentalo l'imperatore. E prima era stato a Berlino. Que voulez vous? Le roi m*o accueilli avec une bonté extrème. retais devenu son favori. Toute la cour était à mes pieds. M.r De MuntetiQet venali me voir tous les jours etc etc
Oh cari quei repubblicani francesi! Ora sen va a Roma jaire une campagne con tre monsieur De Rayneval.
Ma la campagna sarà corta, perché al riunirsi dell'assemblea dev'essere a Parigi. Dopo tutto ciò però bisogna convenire che è un buon diavolo, e, per francese, sim­patizza abbastanza con noi poveri italiani, e cerca almeno di conoscere la verità dei fatti, vero pregio nei suoi compaesani . ")
CABLA LODOLINI TUPPUTI
1) Carteggio Min ghetti-Pasolini cit., pp. 207-208.