Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI MONTEVERGINE FONDI ARCHIVISTICI
anno
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1968
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pagina
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318
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LIBRI E PERIODICI
GIOACCHINO VOLPE, Pagine risorgimentali; Roma, Volpo, 1967; voli. .2. in 8, pp. 264, 269. L. 4.000.
Una < raccolta d! (lue o tré decine di saggi e artìcoli attinenti in vario modo al Risorgimento italiano : queste le parole con le quali FA. presenta i due volumi al caro lettore. Ed il tono affettuosamente confidenziale della presentazione ha veramente, di per se stesso, valore ed effetto di allettante indeclinabile invito.
Il lettore viene dunque avvertito che questa è una raccolta: i saggi e gli arti-eoli che la compongono apparvero già fra il 1910 ed il 1960 all'incirca in varie riviste e giornali dei quali viene data precisa indicazione*
Ma più importa conoscere la sostanza, ossìa quali sono i problemi storici, quali gli eventi e personaggi risorgimentali cui si fa riferimento in questi scritti. Ed allora appare opportuna una prima suddivisione cronologica per cui una prima parte riguarda il grande decennio 1850-1861, un'altra parte più ridotta si riferisce agli anni del Settecento considerati come annunzio e vigilia del Risorgimento, ed altra parte va assegnata al periodo post-risorgimentale, e quindi al tempo in cui viene posto decisamente il problema dei naturali confini della patria, e condotto a soluzione conclusiva l'altro problema dei rapporti fra lo Stato italiano ed il Papato.
Evidentemente FA. ha scelto fra i suoi scritti quelli che per la materia trattata offrono interessi culturali permanenti e più sentiti; ed è non meno palese che egli si è preoccupato di stabilire fra le parli diverse una coordinazione, di dare cioè vita ad una costruzione organica, riunendo appunto, nella cronologia e nella logica, ciò che era nato fuori di questa prospettiva.
Ecco dunque due volumi che nulla hanno da invidiare alle opere sorte da premeditato e controllato disegno, e che forse guadagnano in freschezza, in eleganza ed ih varietà di toni, per quel loro parlare eguale e diverso che è, come voce, la stessa che echeggia in diversi momenti particolari.
Abbiamo già accennato, ma con soverchia rapidità, agli argomenti; aggiungiamo che non ve n'è alcuno che sin dal titolo non ci richiami a conoscenze, a convincimenti ed a dibattili nostri, sempre attuali e sempre proficui. Noi riteniamo che ogni lettore troverà i suoi come noi abbiamo trovato i nostri, ossia gli argomenti più vicini al suo campo di osservazione, di meditazione e di azione. Ed avrà in questo caso non c'è bisogno di dirlo avrà vicino a sé uno storico quale è Gioacchino Volpe, per cui si sentirà indubbiamente aiutato e sollevalo.
Noi abbiamo fatto le nostre scelte. Per esempio, le pagine sul tema: Risorgimento: coscienza e volontà; o, per avvicinarci ad interessi biografici, le pagine sul tema: Giuseppe Ferrari da rivoluzionario a storico. Ma adesso che abbiamo cominciato a citare dovremmo continuare ricordando altri scritti del primo volume, né sapremmo rinunciare al volume secondo, senza eccezioni
Vogliamo soltanto aggiungere ma diciamo cosa che tutti sanno e cioè che Gioacchino Volpe si fa leggere, si impone, ci incatena piacevolmente anche per Io stile armonioso e vivo. E questo se non erriamo è valore non meno essenziale di altri per essere uno storico.
PIERO ZAMA
NICCOLÒ RODOLICO, ti popolo agli inizi del Risorgimento Italiano nell'Italia Meridie-naie 1798-1801; "Firenze, Le Mounier, Ristampa xerografica presentata da F. Cala-luccio, in 8, pp. XX-312. L. 4.500.
Riappare in questa ristampa xerografica l'opera che dal 1926 appartiene alla più severa ed illuminata storiografia italiana; e Francesco Cataluccio che ce la pre*