Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI MONTEVERGINE FONDI ARCHIVISTICI
anno <1968>   pagina <324>
immagine non disponibile

324
Libri 6 periodici
1 moti genovési del '49. Testi e documenti dell'epoca, con introduzione di LEONIDA BA­LESTRERÀ Cenovu, Editrice Realizzazioni grafiche artigiana, 1967, In 8, pp. XX 161 con ili. 6 tavv. L. 2.400.
Manca, fino ad oggi, un lavoro di sintesi su Genova negli anni 1848*1849, che tenga conto della intera congerie documentaria e che non lìmiti l'operazione archivistica all'ambito locale. È necessario studiare la situazione politica genovese nelle sue valenze liberali, democratiche mazziniane nel contesto di tutto il movimento patriottico e rivoluzionario italiano. Le pagine che ancora oggi si leggono con profitto nel Mameli di Arturo Codignola sull'ambiente politico genovese del 1848, e quelle pnr ricche di notizie di Franco Ri della nel libro su Cesare Cahella, che quarantanni fa met­tevano in luce importanti documenti e tracciavano le strutture di un discorso storio­grafico nell'ambito genovese, non appagano più le esigenze odierne degli studiosi (non dimentico il felice saggio di PIETRO NURRA, Genova nel 1848, in // 1848 nella storia italiana ed europea, a cura di Ettore Rota, Milano, s. d., voi. II, pp. 751-783, e alcuni studi del Donaver e il volume di G. Gallo su Giorgio Doria). È necessario, oggi, specialmente per quanto riguarda l'azione politica democratica, trovare i legami e le corrispondenze tra il mondo genovese e i circoli politici torinesi, toscani e romani e col movimento rivoluzionario all'estero. Resta ancora molto da scoprire e bisogna valutare la documentazione edita secondo un nuovo parametro storiografico: innanzi­tutto approfondendo la conoscenza dell'ambiente genovese attraverso i vari fondi archivistici custoditi in Genova (Bianca Montale ci ha dato recentemente ottimi saggi basati su nuove carte, tra le quali di particolare interesse il fondo Balbi Pioverà). Sulla struttura sociale genovese del 1848, dopo le ricerche di Enrico Gugliebnino sugli sviluppi economici e l'opinione pubblica (1940), ha impostato recentemente un inte­ressante discorso Edoardo Grendi, che merita di essere approfondito (sia pure con qualche riserva per talune affermazioni).
L'importanza di uno studio complessivo su Genova nel biennio rivoluzionario del nostro Risorgimento è ormai affermazione assiomatica (la prossima pubblicazione delle carte Buffa contribuirà all'indicazione di alcuni filoni di primario interesse).
È lodevole l'assunto deUa giovane casa editrice genovese, la quale ha riunito in questo volume due testi indubbiamente interessanti della pubblicistica risorgimentale sui moti genovesi del 1849, arricchiti di illustrazioni e corredati di altre pagine utili per le indicazioni integrative. Si tratta di due opuscoli rarissimi, la cui conoscenza è limitata agli studiosi del Risorgimento genovese; essi sono: Della rivoluzione di Genova nell'aprile del 1849 esposta nelle sue vere sorgenti. Memorie e documenti di un testimonio oculare, Italia, 1850. (In calce alla premessa Ài lettore italiano> si legge: Marsiglia, novembre 1849. Questa operetta è anonima: il Manno l'attribuì a Emanuele Celesta, il Codignola a Costantino Reta. Leonida Balestreri, appoggiandosi su nuovi documenti, dimostra l'infondatezza dell'attribuzione del Codignola, e avanza l'ipotesi sostenuta da valide coincidenze che l'autore possa essere riconosciuto in Niccolò Accame, segretario del Governo Provvisorio a Genova durante i moti, e che nell'autunno del 1849 era a Marsiglia); Relazione degli ultimi fatti di Genova del gene­rale Giacomo De Asarta, datata 30 aprile 1849 e stampata a Torino presso Luigi Arnaldi nel 1849, Sono così unite due testimonianze che interpretano la rivoluzione genovese da un opposto angolo visuale: le motivazioni democratiche e le giustifica­zioni che fece della propria condotta il comandante generale militare della Divisione di Genova.
Col presente volume l'editore ha voluto dare la possibilità ai cultori di storia patria di potersi giovare di questi due rari opuscoli, offrendo nel contempo un libro elegantemente illustrato e non privo di originalità nella realizzazione grafica.
Gli studiosi hanno così a portata di mano un libro utile che si affianca a quello che sul 184849 genovese fu pubblicato dal Comune di Genova a cura di Arturo Codi­gnola nel 19S0 (in esso Bono raccolti il Diario degli avvenimenti di Genova nell'anno 1848 di Emanuele Celesta, il Commentario delle cose accadute in Genova in mano è aprile 1849 di Federico Aligeri')..