Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1919>   pagina <470>
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Una atroce accusa contro Pietro Collctta
sua devozione a l'antica Corte, tratto in carcere per misura di pub* blica monrezza (1) non era certo l'uomo da meritare le confidenze del Maghella !
Il Colletta conosceva nel 1820 V infcendimento di Gioacchino di sbarcare in Salerno per un motivo molto, semplice, cioè che tre anni prima il colonnello Macirone lo aveva pubblicato (2). A Salerno trovavansi allora moltissimi ufficiali e soldati del Mu-rat sbandati dopo la disfatta di Tolentino e colà concentrati dal nuovo governo.
Quale era in realtà il pensiero di Gioacchino? Egli a i suoi eoa-idenitidcava sempre luoghi diversi, ora il piccolo porto del Grana­tela presso Portici, ora Pozzuoli, ora finalmente Cetraro (3). Ciò si comprende agevolmente: temeva che, rivelando il suo intendimento, potesse saperlo la polizia borbonica e premunirsi inviando molta forza a l'approdo designato. Bfta circostanza di fatto risolve ogni dubbio. Racconta il Galvani imbarcato su la stessa nave di Gioac­chino che, essendosi trovati a l'alba del giorno 5 ottobre in vista del Vesuvio e di Napoli il re ordinò di dirigere la prua per la Calabria (4). Dal Pizzo egli voleva (e si diresse difetti per quella via) percorrendo i pochi chilometri di distanza, giungere a Monte-leone città ritenuta assai favorevole per lui (5) tanto che il re Ferdinando per punirla, le tolse nell'anno successivo il vantaggio di capoluogo della regione, ripartendo questa in due provincie con sedi a Catanzaro e a Reggio. Inoltre il generale Desvernois aveva assi­curato il dùca di Roccaromana, persona di piena fiducia di Murat, in un colloquio tenuto con lui la notte dell'll giugno, che Gioacchino a-vreb.be avuto a suo favore in Calabria ventiduemila baionette (6).
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Ma importanti documenti sono sopravvenuti dopo l'opuscolo del Colletta a smentire ogni complicità di lui, come di qualsiasi
(1) Dal Diario del Do Nicola nei giorni dcsiguati.
f:2j Libro indicato.
(3-i {piiVAifó, Mèmoirès. Paris, 1843. JTotwetnm memoircs sur la fin tragi-qut de é? Mutai. Éaris. Cimard, 1860
{4j GALVANI, Memoirés, pag. 88
f.>). Il Marat vi aveva tonato il quartiere generale dell'esercite *?ul 1809, 1810 e 1811 Durante il suo regno la città aggiunse la maggior prosperità (StrafforeJltf * pWì'4 j>roicfe Seggio, Catanzaro Cosmea;,
}} MemoÉw fmUblimU da Dafourcq. Plon, 1898, pag 511.