Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI MONTEVERGINE FONDI ARCHIVISTICI
anno <1968>   pagina <338>
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Libri e periodici
Delle quindici sedate segrete (nove nel primo torno e sei nel secondo) vengono pubblicati in questo volume i verbali relativi che furono raccolti in 626 cartelle dattiloscritte, e che furono redatti da vari segretari di Presidenza, quali Paolo Bignami, Domenico Valenzano Gesualdo Libertini, Attilio Loero, Giorgio Guglielmi e Giacomo Mi ari De Cumani.
Di qui una certa varietà stilistica ed una certa discordanza di Criteri per quel che riguarda l'ampiezza e l'esattezza della vernalizzazione.
Allegati ai verbali troviamo, cronologicamente ordinati, gli ordini del giorno; e qua e là, a pie di pagina, alcune note relative ad avvenimenti ed a personaggi od a pubblicazioni recenti che rievocano i contrasti di allora.
Nelle pagine introduttive del volume ha trovato posto una notevole bibliografia, e nelle ultime figura un accurato indice dei nomi che di per se stesso offre l'indicazione dell'importanza dell'opera.
Ovviamente gli storici interessati alla ricostruzione ed interpretazione di quegli avvenimenti debbono conoscere ciò che fu detto in proposito dai rappresentanti della nazione e dagli uomini di governo. E cioè debbono ascoltare anche questo coro, queste voci di accompagnamento.
Noi ci limitiamo a considerare che anche nelle ore più calde, quando si par­lava di gravi responsabilità personali o collettive, quando si denunciavano errori e pericoli, e si lanciavano accuse e si chiedevano drastici provvedimenti, il linguaggio non discendeva ad espressioni plateali, e gli impeti passionali si placavano ed i con-trasti ideologici si componevano, poiché su tutto e su tutti vinceva l'idea dei bene comune il quale allora aveva un nome: Italia.
PIERO ZAMA
GIULIANO DONATI-PETTÉNI, Colloqui e profili; Bergamo, La Scuola, 1968, in 8, pp. 256. L. 3.000.
11 mondo della cultura italiana e primieramente quello della letteratura e del­l'arte che fu nostro, di noi anziani, avendo pertanto i suoi termini fra gli ultimissimi anni dell'Ottocento ed i primi lustri del Novecento, appare da queste pagine nei suoi caratteri originali, e parla con quel calore e quella grazia che furono e sono in ogni tempo le condizioni prò. adatte a favorire gli incontri fra le umane creature, ed a co­stringerle amabilmente alla fraterna intesa o quanto meno alla reciproca com­prensione.
Nel dare colore e vita a tali incontri, Giuliano Donati-Petténi è davvero un maestro sia per acutezza di osservazione che per eccezionale intuito, e per l'imme­diatezza espressiva del suo narrare.
Un intuito che si rivela anche a proposito delle preferenze nella scelta dei per­sonaggi che ha voluto rivelare a se stesso facendone poscia oggetto di saggi ed inter­viste, sotto il titolo di Colloqui e profili.
Cosi nacque, oltre quarantanni fa, il libro che ora è alla terza edizione ed è avvalorato da note preziose per le loro precisazioni, e da una succinta e commossa biografia del Donati-Petténi medesimo, dettata da Manlio Badili.
Un libro delizioso per chi come noi - - ritrova se stesso di allora e si sente circondato e consolato delle cose migliori di allora; ma un libro non meno delizioso e vantaggioso spiritualmente per chi in quegli anni ancora non era o non poteva cono­scere validamente il mondo, cioè per i giovani e per quelli che sentono la necessità di evadere da tutto ciò che li chiude e li opprime, e che affermano il diritto e la esigenza di essere se stessi in una realtà rinnovante, in aspetti e forme nuove, i naturali e tradizionali valori umani.
Donati-Petténi ci fa conoscere i valori intellettuali e morali di una generazione che fu sua, non per imporro nn esempio, o per offrire un modello da imitare, ma perché