Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI MONTEVERGINE FONDI ARCHIVISTICI
anno <1968>   pagina <339>
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Libri e periodici
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il far conoscere a fonilo nomini e cose, nella chiarezza della verità, nella efficacia del colore e nella intrìnseca originalità, vuol dire infondere amore per la vita, accendere le speranze, animare alla conoscenza di noi stessi e dare coraggio per le conquiste che sono proprie di ogni generazione.
Questo è dunque un libro di storia perché è un libro di vita; è una storia o meglio un riferimento su nomini che vengono citi amati alla ribalta per dire di se stessi sinceramente, in qnanto il rivelare idee, passioni, sentimenti, propositi, an­sie, illusioni e delusioni di ciascuno e di tatti, equivale a fare la storia di anni i quali offrono interessi di sommo grado per quanti facciano tuttora uso della ragione. Un libro di storia anche se i profili ed i personaggi dei colloqui non appar­tengono alla milizia, né alla politica: anche se non rappresentano i pubblici poteri e e se non formano come è naturale la folla protagonista o strumento di pièna evidenza sul piano storico.
Difatti come in un caleidoscopio, passano magistralmente disegnate le figure di letterati, di artisti e poeti come Annie Vivant!, Giovanni Bertacchi, Ada Negri, Cec-cardo Roccatagliata Ceccardi, Ettore Romagnoli, Alfredo Galletti, Guido Da Verona, Giuseppe Antonio Borgese, Angelo Gatti, Gaetano Previati, Augusto Osimo poeta dell'azione , ed altri, non ultimi Antonio LocateDi principe dell'azzurro , ed Euge­nio Donadoni mite e dolce nella vita, aspro e severo nell'arte.
Ma vivono altresì in queste belle pagine altri personaggi del tempo, forse più giovani, non direttamente interrogati ma quasi chiamati a spirituale convegno, e qui osservati o meglio pensati e sentiti con familiare confidenza di coetaneo, e poi presentati al pubblico con quel linguaggio nel quale le parole sono musicale sedu­cente armonia, e la verità è anche amore.
Ci limitiamo a nominare alcuni di quei personaggi; e Bono: Sergio Corazzini, Guido Gozzano, Giosuè Borsi, Fausto Valsecchi, Mario Adobati, Riccardo Mazzola, Giovanni Costanzi, Carlo Michelstaedter, Rodolfo Fumagalli, Federico Tozzi, Nino Oxilia, Scipio Slataper, e Vittorio Lecchi. Oxilia, Borsi, Slataper e Locchi caduti in guerra: Costanzi e Fumagalli precipitati da un velivolo in vista del nemico! E gli altri? Qualcuno di essi scomparso tragicamente, perché anche allora, in quegli anni romantici, si levavano d'improvviso le voci fatali della disperazione.
Altri ancora noi dovremmo aggiungere che Donati-Petténi conosce da vicino e cioè i suoi milanesi, da Tommaso Gallarati-Scotti a Riccardo Balsamo-Crivelli, da Raffaele Calzini a Carlo Li nati ed a Marco Praga; ed anche quelli più vecchi che egli scopre in un cenacolo che era poi una rivista, distinta con un nome vago: La farfalla.
"Ma gli elenchi di nomi sono di per sé una cosa arida, e la nostra non è, e non può essere, cbe una parziale e scolorita visione di un paesaggio così, popolato ed affa­scinante da restare per un poco smarriti. Riferendo qui su Colloqui e profili non possiamo offrire e lo sappiamo ciò che più conquista: i particolari dei colori e delle forme, e cioè lo stile; per cui non l'accennare sorvolando, ma il leggere è un godere: un riposante godere.
A questo punto ci vien fatto di pensare che lo storico affaticato da ricerche di archivio, da ardue interpretazioni e da consultazioni bibliografiche, potrebbe - forse giovarsi di lettore come queste, non solo per riposare e per risollevarsi, ma anche per dare più ampio respiro e più umano calore, e quindi più delicata ed attraente espressione, al suo documentato narrare.
PiEito ZA MA