Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI MONTEVERGINE FONDI ARCHIVISTICI
anno <1968>   pagina <361>
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Vita dell'Istituto
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Giovedì 16 maggio 19(8, nel salone di rappresentanza della Camera di Com­mercio (g, <:.). ha avuto luogo la conferenza del prof. Danilo Venernso dell'Istituto di Storia moderna e contemporanea di Roma e direttore dell'Archivio di Stato di Boi* zano. 11 prof. Venernso ha parlato sn Gruppi e partiti politici nell'ultimo ventennio del XIX secolo .
L'argomento trattato dal Venernso si riferiva alla organizzazione, all'ideologia, ai programmi dei vari gruppi d'opinione e dei partiti alla fine dell'Ottocento, con parti­colare riferimento al periodo del governo Crispi.
Alla riunione era presente un folto e qualificato pubblico e le rappresentanze di vari enti ed associazioni. Dopo la conferenza vi è stato un proficuo dibattito, a cui sono intervenuti tra i tanti anche I prò IL Borzomati. Commissario del nostro Comi* tato, e Graziano e il dott. Cenoni
A chiusura del dibattito il prof. Borzomati ha comunicato che sarà costituito un comitato di autorità e studiosi per discutere la possibilità di pubblicare le migliori tesi di laurea discusse in questi ultimi anni presso l'Università di Roma e presso l'Ateneo umbro. Su suggerimento dello stesso comitato il locale Circolo di Cultura si farà pro­motore di una ristampa (con edizione critica) dell'importante volume delle Ri f orinarne di Terni di L. Silvestri.
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VENEZIA. Domenica 5 maggio 1968 ha avuto luogo a Venezia, nell'aula magna dell'Ateneo Veneto, un convegno regionale di studi sulla prima guerra mondiale in occasione del cinquantenario della conclusione del conflitto (1918*1968). Erano pre­senti numerosi studiosi del Veneto (Padova, Treviso, Vicenza, Venezia, Verona, Bel­luno) e di altre regioni (Mantova, Udine ecc.). II. convegno è stato inaugurato alle ore 11 con una presentazione del prof. Nicola Mangini, presidente del Comitato veneziano dell'Istituto il quale ha precisalo i caratteri e i limiti del con* gresso, che non si proponeva fini commemorativi, ma scientifici, intendendo presentare da nn lato un provvisorio bilancio della storiografia sull'argo* mento e dall'altro una serie di contributi particolari su argomenti poco noti o scono­sciuti. È seguito il saluto ài; congressisti del prof. Mario de Biasi, assessore all'istru­zione del Comune di Venezia, del prof. Sandro Marconi, presidente dell'Ateneo Ve­neto, e infine del Presidente dell'Istituto, il quale ha avuto parole di compiacimento e di elogio per l'iniziativa del Comitato veneziano e quindi ha dato inizio ai lavori rievocando alcune sue personali esperienze di combattente.
È seguita quindi hi relazione del prof. Umberto Corsini, presidente del Comitato trentino dell'Istituto, il quale ha parlato su Lo stato degli studi sulla guerra 1915-18 con particolare riferimento alle questioni attinenti al Veneto . L'oratore, dopo aver ricordato la bibliografia che si riferisce agli anni anteriori al secondo conflitto mon­diale, ha richiamato l'attenzione sugli studi più recenti a partire dal secondo dopo­guerra, segnalando non solo le pubblicazioni italiane, ma anche quelle straniere, sot­tolineando inoltre le numerose manchevolezze e lacune che tuttora esistono, in questo ordine di studi e prospettando l'approfondimento o la ricerca di alcuni temi trascurati.
Sulla relazione Corsini sono intervenuti il prof. Mori di Vicenza, il quale ha sot­tolineato l'opportunità di svolgere studi approfonditi sulla popolazione veneta du­rante il conflitto in tutti i suoi aspetti (profuganza, comportamento di fronte olle requisizioni e alle distruzioni dei beni materiali, spirito dei combattenti) e Bulla topo* nomastica bilingue lungo le zone del vecchio confine, il prof. Anelli di Venezia, circa la conoscenza e la coscienza delle cause del conflitto presso le masse contadine, sulla toponomastica, sul problema del comportamento del clero e sulla questione dalmata, nonché il conte Papa/ava, il quale ha messo in luco l'atteggiamento di tranquilla col­laborazione della popolazione veneta all'opero dell'esercito anche nelle fasi più. deli* ente del conflitto.
A tutti questi interventi ha replicato il prof. Corsini.
Nel pomeriggio hanno avuto luogo le comunicazioni nel seguente ordine: 1) il