Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI MONTEVERGINE FONDI ARCHIVISTICI
anno <1968>   pagina <362>
immagine non disponibile

362
Vita dell'Istituto
doti. Giulio Sancassani di Verona, il quale ha illustrato le fonti archivistiche veronesi relative alla guerra mondiale 1915*18 (documenti della prefettura riguardanti l'approv­vigionamento, la censura il reclutamento ecci 2). il prof. Quirino Borin di Vicenza che ha parlato su Giuseppe de Mori corrispondente di guerra; 3} professori mons. Gio­vanni Man tese e Aristide Dani di Vicenza sul Vescovo Rodolfi e il Clero vicentino nell'ora più cruciale della guerra (in assenza del prof. Man tese la comunicazione è stata presentata dall'altro relatore e dal prof, Michelon); é) il prof, Giuseppe Mori di Vicenza sull'opportunità di interessare gli studenti a un piano di ricerche su docu­menti e testimonianze riguardanti la guerra reperibili in loco; 5) il prof. Lorenzo Pezzotti di Vicenza, sulle sue esperienze personali in qualità di ufficiale medico du­rante il conflitto e in particolare durante la ritirata di Caporetto: 6) il prof, don An­gelo Gambasin di Padova sull'opinione pubblica veneta di fronte alla rivoluzione russa del 1917; 7) il prof. Sergio Cella di Padova, sui giornali interventisti ; 8) il prof. Mario Isnenghi di Padova, sul clima intellettuale interventista immediatamente prima del conflitto e 9) il prof. Renato Giusti di Mantova sa alcuni documenti man­tovani durante la guerra.
Sulla comunicazione Mantesi-Dani sono intervenuti con precisazioni il conte Papaia va e il prof. Faleschini, sulla comunicazione Mori è intervenuto il prof. Ros-sìttOj il quale ha lamentato che la scarsità di tempo attualmente a disposizione nelle scuole non consenta di avviare un programma di ricerche quale prospettato dal Mori. Sulla comunicazione Isnenghi è intervenuto il prof. Anelli per alcune precisazioni.
Il Comitato veneziano provvedere alla pubblicazione degli atti del Convegno che comprenderanno anche quelle comunicazioni, che già annunciate (Durica-Milan, Cesco Frare, Anelli, Fasanari), non sono state lette, per ragioni di forza maggiore, durante il Congresso.
I lavori si sono conclusi alle ore 19 con un breve intervento del Presidente del* l'Istituto, il quale ha espresso la sua soddisfazione per l'esito del Convegno ed ha auspicato che altri incontri del genere abbiano luogo o a Venezia o in altre città del Veneto.
*
VERONA. - Il presidente del Comitato, aw. Gregorio Luigi Cavalla, il 31 marzo u s. ha parlato alla riunione dei reduci della classe 1898, rievocando le pa­gine gloriose della guerra alla quale i ragazzi di allora hanno dato il loro con­tributo di gloria e di sacrificio.
II 5 maggio l'aw. Cavalla ha commemorato la battaglia di Santa Lucia del 6 maggio 1848.
* * *
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO. La mattina del U maggio il Capo dello Stato, accompagnato dal Presidente del Consiglio, dal ministro della Di­fesa, dalle più alte autorità civili e militari e dal Presidente dell'Istituto ha inaugurato solennemente il Sacrario delle Bandiere, al Vittoriano, che è parte integrante del Museo centrale del Risorgimento.
Dell'integrale rinnovamento del Sacrario, dovuto all'iniziativa e all'entusiasmo del ministro della Difesa, on. Tremclloni, ha dato ampia notìzia il Roma di Napoli nel suo numero del 23 maggio OA
e Domani, quale primo atto delle manifestazioni indette per celebrare il cinquan­tenario della vittoria del 1918, sarà inaugurato, dal Capo dello Stato, il rinnovato Sacrario delle Bandiere di guerra al Vittoriano.
Diciamo " rinnovato " perché da diversi lustri i gloriosi vessilli, moltissimi dei quali rappresentano secoli di storia, di valore e di sacrifìcio, sono custoditi nell'interno del monumento dell'Altare della Patria. Ma la sistemazione delle bandiere quasi ano­nima ed eccessivamente affollata, l'usura recata dal tempo ai locali adibiti ad uno scopo