Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
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1968
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372 ' lift fio Tamborra
estesa dal Mar Nero all'Egeo, il trattalo di Berlino del luglio 1878 diede vita ad un principato di Bulgaria, autonomo e tributario della Sublime Porta, formato dai territori bulgari posti a nord dei Balcani, mentre la cosidetta Rumelia orientale, comprendente i territori a sud dei monti Balcani, rimase una semplice provincia autonoma dell'Impero ottomano.
Questo passo indietro nel lungo processo verso l'unità e l'indipendenza fu sentito con cocente rammarico dagli spiriti più eletti della nazione bulgara. Soprattutto, mai come nei giorni del Congresso di Berlino i maggiori esponenti della nazione ed in particolare i capi del movimento nazionale e rivoluzionario, primo fra tutti Luben Karavelov, ebbero la sensazione che il popolo bulgaro, nonostante fosse in piena ascesa nazionale, rimanesse invece un semplice oggetto dei calcoli delle cancellerie e dei rapporti di potenza dei maggiori Stati europei: come la riunificazione quasi completa del paese era stata ottenuta sopratutto grazie ai successi russi nella guerra contro la Turchia, con conseguente aumento della influenza russa nei Balcani, sacrificare la Bulgaria aveva rappresentato per la Germania e sopratutto per l'Austria ed anche per l'Inghilterra un mezzo diretto a limitare il predominio politico della Russia in questa parte del continente europeo. Le aspirazioni nazionali del popolo bulgaro erano affatto secondarie di fronte a questi pesanti interessi contrastanti che si manifestavano, per l'Austria, attraverso l'appoggio alla Serbia, alla Romania, alla Grecia ed alla Turchia: il trattato commerciale e doganale austro-serbo del 6 maggio 1881 e il più. ampio accordo politico del 28 giugno successivo legavano per parecchi anni la politica serba all'Austria-Ungheria, che aveva modo così di portare innanzi la sua influenza politica insieme alla penetrazione commerciale ed all'ampio programma ferroviario; ancora più importante, anche per l'adesione della Germania, fu il trattato di alleanza con la Romania del 30 ottobre 1883; con la Grecia e con la Turchia non si giunse ad accordi formali, ma le intese successive al Congresso di Berlino furono particolarmente strette, fondate su precise solidarietà sopratutto in senso contrario alla Russia ed al movimento bulgaro.
Di fronte a questo schieramento di Potenze europee, realizzato al. Congresso di Berlino, ed al virtuale accerchiamento della nazione bulgara da parte di Stati contrari alla sua unificazione, la politica del nuovo principe Alessandro di Battenberg non poteva che essere una sola: continuare a garantirsi l'appoggio e l'aiuto tecnico, finanziario e militare della Russia; tenere vivo il problema della unificazione del paese aspettando tempi migliori.
In realtà, l'unificazione della Bulgaria era cosi ancorata nella tradizione storica delle due parti ancora divise del paese e rispondeva talmente ai sentimenti della popolazione ed alle necessità economiche del territorio abitato dai Bulgari, perché potesse rimanere ancora un desiderio inascol-