Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
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La crisi balcanica del 1885-1886
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tato. La populalion des dcux pelits Etats bulgares ressentait déja vive-meni les lourdes consèqucnccs éeonoiniques de son démembrement, landis que la bourgeoisie montante aspirait à la réunifioalion pour pouvoir elargir le cercle de son activilé cconomique. Le sentiment national du peuple bulgare, affeeté par le Traile de Berlin, s'ajoutant aux difficultés d'orelre purement économique, vini renforcer encore davantage les aspirations natio-nalcs du peuple à la réuniiìcation . Non vi era dunque che preparare il terreno a nuove soluzioni unitarie ed esse giungeranno verso la metà di settembre del 1885.
Tutto questo non era ignoto a Belgrado come ad Atene, le due capitali maggiormente preoccupate dal crescente e insofferente dinamismo della politica bulgara. Tuttavia, per quanto riguarda la Serbia, i rapporti di questa con il principato di Bulgaria non peggiorarono molto, almeno sino all'autunno del 1883. Nell'ottobre di tale anno, l'insurrezione suscitata nella zona di Timok da taluni capi del partito radicale serbo (radikalna stranita), contrari al piglio dispotico della politica del re Milan Obrenovid, fu soffocata dal sovrano con estrema decisione. Grazie anche all'appoggio del Comitato slavo di beneficenza di Pietroburgo, gli esponenti del partito radicale, fra cui il giovane Nikola Pasic, trovarono benevola accoglienza a Sofìa e di qui presero a stabilire contatti con i circoli politici della Serbia per continuare la lotta.
La connivenza, cosi scoperta, fra il governo bulgaro ed i rivoluzionari serbi suggerì al nuovo presidente del consiglio serbo Milutin Garasanin (al potere dal 7 febbraio 1884) di chiedere, nel maggio, al governo bulgaro energiche misure contro i capi del partito radicale. Ma per tutta risposta si senti chiedere, come contropartita, una piccola rettifica di frontiera, cioè l'evacuazione del posto di frontiera di Bregovo, sulla riva destra del Timok, che per un cambiamento del corso di tale fiume costituiva una enclave serba in territorio bulgaro. Al rifiuto serbo, i bulgari si impadronirono con la forza del posto di Bregovo il 22 maggio 1884 e il 28 maggio seguiva la rottura delle relazioni diplomatiche fra i due paesi.
Questi antefatti, pur gravi e significativi quale segno dello stato di tensione determinato sia dalla presenza di emigrati serbi in Bulgaria che da una inopinata erosione territoriale, del resto ben modesta, non erano tuttavia tali da aprire la strada ad un conflitto più ampio e impegnativo. Ma già dai primi del 1885 in poi molte cose stavano mutando nei territori bulgari, attirando l'attenzione delle Grandi Potenze e la preoccupata ansia della Serbia. Il punto culminante di questa crescente insofferenza di fronte alla divisione del paese, cosi grave anche per le conseguenze economiche, si ebbe con la insurrezione scoppiata a Plovdiv contro i Turchi, cui seguì subito la procla-
*) Y. MITKV. L'iitiituilii de la Russie al de VAngleterre à Végard de l'union de La Bulgarie en 1885, in Studet hluoriquea. Sofia, 1960, pp, 347*346.