Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
anno <1968>   pagina <378>
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Angelo Tamborra
Questo era, del resto, quanto chiedeva la stessa pubblica opinione più qualificata e, per lutti, basti qui citare la Nuova Antologia del 1 ottobre 1885 dove P. Lamberleschi, nel pronunziarsi per Funione <t pura e sem­plice D della Humelia orientale alla Bulgaria, ritiene che in caso di più vasto conflitto, con conseguente divisione delle spoglie della Turchia , all'Ita­lia spetterebbero compensi nel Mediterraneo.1}
Evitare più vaste complicazioni, allontanare l'eventualità di un più drastico smembramento della Turchia, con conseguente accrescimento della influenza austriaca nei Balcani, era, del resto, l'indirizzo seguito dalla pò* litica estera italiana all'indomani del Congresso di Berlino. Così, sin dal marzo del 1879, a proposito dell'endemico stato di agitazione in Macedonia, la diplomazia italiana per bocca del rappresentante a Sofìa Gerbaix de Sonnaz aveva molto insistito presso il presidente del Consiglio Tsanov per­ché il governo bulgaro evitasse col suo contegno in questa questione ogni motivo di complicazione con la Sublime Porta; ... tali consigli venivano dalla simpatia dell'Italia verso il Principato, come pure dal desiderio del Regio Governo di non vedere turbata in nessun modo la pace e la tranquil­lità delle contrade balcaniche .2) Alcuni anni più tardi, nel marzo del 1885, lo stesso Gerbaix de Sonnaz, per ordine del ministro degli Esteri P. S. Mancini, aveva trasmesso al principe Alessandro di Battenberg des conseils de prudence ... afin qu'on évitàt des complications avec la Sublime Porte ; consigli analoghi erano stati trasmessi anche dal rappresentante austriaco, ma ebbe a dire il principe je crois plus aux avis de l'Italie libérale et désintéressée qu'à ceux de l'Autriche, car pour la Bulgarie il vaut mieux en Macedonie les Turcs que Ies Autrichiens , concludendo con lo esprimere il proprio consenso, condiviso anche da uomini di governo bul­gari, per le iniziative di espansione coloniale italiana nel Mar Rosso, con lo sbarco a Massaua. a)
Una volta proclamata l'unione delle due Bulgarie, il timore che l'Au­stria potesse prendere delle iniziative, dirette o indirette, spinge la diplo­mazia italiana insistere sia presso le grandi potenze, 4) sia presso il prin­cipe Alessandro perché il governo del Principato si astenesse da ogni atto che potesse cagionare una estensione del movimento insurrezionale e sopratutto che venisse abbandonata l'idea di disarmare i musulmani . '')
i) Nuova Antologia, 1885, II serie, voi. 53, p. 516.
2) A.SJH.K., Busta 1279, Gerbaix de Sonnaz a P. S. Mancini, Sofia, 22 marzo 1879.
) A.S.M.E., Biuta 1279, Gerbaix de Sonnaz a P. S. Mancini, Sofia, 20 marzo 1885.
*) Documenti diplomatici presentati alla Camera dei Deputati dal Ministro degli Affari Esteri (DI Robilant) - Libri Verdi * n. 51, Rumelia Orientale, Depretia ai rop-presentanti a Berlino, Costantinopoli, Parigi, Pietroburgo e Vienna, Roma, 24 settem­bre 1885, p. 5.
' Documenti diplomatici. Libri Verdi voi. Hi. p. 9, Giacomo Màlvano, Segre* tarlo generale del Ministero degli Esteri al rappresentante a Sofia Gerbaix de Sonnaz,