Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
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Angela Tamborra
lìnea di compromesso: usare indulgenza verso il principe Alessandro, a condizione che rientrasse a Sofia; provvedere alla nomina di un governatore della Rumclia orientale; deliberare sui mezzi per persuadere il principe a ritirarsi dalla Rumelia.J)
Malgrado tutti questi sforzi combinati delle Potenze europee, diretti a trovare una soluzione accettabile alla crisi bulgara intorno al tavolo di una conferenza, ogni impegno fu vano di fronte all'improvviso e tuttavia temuto attacco della Serbia: dietro alla sua iniziativa di guerra si vedeva la spinta interessata dell'Austria, che troppo tardi aveva agito da freno, senza ottenere alcun risultato.
La rapida, durissima guerra di quattordici giorni, dal 1 (14) al 14 (28) novembre 1885, caratterizzata da combattimenti quasi continui, per il momento interruppe qualsiasi tentativo di dare una soluzione diplomatica alla crisi rumeliota. Del resto, la superiorità militare serba appariva, ed era, talmente schiacciante che la Russia stessa, per evitare l'entrata delle truppe serbe a Sofìa, aveva proposto a Vienna un passo collettivo per por fine alle sofferenze dei Bulgari. Ma ecco, improvvisamente, la vittoria bulgara a Slivnica, dovuta essenzialmente all'incapacità militare del re Milan e dello Stato Maggiore serbo, ma aggravata dal panico generale che conferiva ad una battaglia, in fondo limitata, il peso di suggellare tutta una guerra.
Solo dopo che una nota energica e ultimativa dell'Austria al Batten-berg minacciò l'intervento austriaco accanto alla Serbia, con possibile ingresso di truppe russe in Bulgaria, 2) i Bulgari deposero le armi; si aggiunse anche, quale crisma internazionale generale, una nota collettiva delle Potenze ai due belligeranti. Si arrivò così alle trattative di armistizio che si conclusero il 21 novembre-9 dicembre 1885 con un atto controfirmato, per maggiore garanzia, da una commissione militare internazionale. Per l'Italia firmò il col. A. Cerniti. Tale armistizio preliminare si sviluppò sino alla conclusione di un trattato di pace, concluso il 19 febbraio-3 marzo 1886 e sino al riconoscimento dell'Unione della Bulgaria da parte della Sublime Porta con Tatto di Topkhané del 24 marzo-5 aprile 1886.
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Poiché, nella situazione diplomatica generale e nei rapporti di forza fra i vari popoli balcanici, è tutto il problema balcanico nel suo complesso ad essere posto in discussione dalla iniziativa bulgara, una chiara presa di posizione in questa crisi giunge anche dagli italo-albanesi. Essi, con a capo Girolamo De Rada, sin dal 1848 ed in connessione eon il Risorgimento
J) Ibidem, Corti al ministro dogli Esteri di Robilant, Sofia, 9 novembre 1885. 2) V. I VUCKOVIC, op. r.ìi., p. 60.