Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1919>   pagina <475>
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"* M, Mazziottì 4", h
del Marat, I sospetti si trasformarono in accuse, anche esse però vaglie e mai definite, non per il sopravvenire di nuovo circostan­ze oh dessero loro maggior eredito, ma unicamente per rappresa­glia da parte di coloro, cui gli scritti del (Mlétfca recavano cimasa.
Le aocuse sono rimaste senza alcuna giustificazione. Ho già accennato a le famose lettere del Tori Koller, cui varii scrittori negano giustamente ogni autorità perchè provenienti da fonte ano­nima e sospetta, non confermate da alcuna relazione dei ministri esteri residenti allora in Napoli e del tutto inverosimili. Alcune no­tizie da me già raccolte mi pongono in grado di ritenere comple­tamente false quelle, anonime rivelazioni, come mi propongo "di chia­rire con altro scritto.
Non mi intratterrò su le osservazfoni contenute nelle famose
Memorie segrete del Barone Gian Giacomo Cresceri pubblicate nel
1880, e delle quali non è finora dimostrato il vero autore. Il Du-
fourcq ne ha discorso lungamente rilevandone la niuna attendibi-
lità. (1)
Ed allora che cosa resta di tutto il fantastico edifìcio creato: circa la fine di G. Murar.? Nulla assolutamente nulla! H solo one­sto giudizio, che da quelle mendaci asserzioni si può trarre, è nelle parole con cui il senatore Fortunato terminava un suo pregevole articolo La natura umana, lasciò soritto Bertrando Spaventa non è cosi umana come si crede, ma in fondo maligna: tale partico­larmente io soggiungo, in regioni povere come le nostre, duramente provate dal doppio fatto della geografìa e della storia e che alla felice unità nazionale non pervennero se non dopo convulsioni e moti, durante i quali le mormorazioni, le esagerazioni, le amplifi­cazioni proprie del nostro popolo superlativo, cosi faoile a star dietro a tutti' i si dice, si spinseso fino all'iperbole. (2) Pur conr venendo con il mio illustre amico di tale verità, io però sono pro­fondamente convinto, e ritengo non diverso il suo pensiero, ohe se una lunga corruzione e secolari miserie hanno ingenerato nell'a­nima meridionale tali difetti, v'a però in essa un tesoro di intelli­genza e di sentimento che una migliore educazione popolare e la oiviltà dei tempi riveleranno con grande benefìcio della patria
nostra.
M. MAZZIOTTÌ
(1) Marat et laquestion àe l'unite tialiemie tri 1815. Roma, Ouggiani, 1898,
gag. 97.
(2) Putitilo contributo alla staffa 4fflt calunnie polmone.