Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
anno <1968>   pagina <383>
immagine non disponibile

La crisi balcanica del J885-W86 383
niea, in quanto nulla aveva fatto in dilezione dell'Albania,1} il 15 novem­bre 1885 in C/te ha fatto l'Italia muoveva al governo precise accuse e formulava adeguate proposte; Se gli uomini che hanno guidato infelice­mente la nostra politica internazionale si fossero proposti di attuare il con­cetto della confederazione fra i piccoli stati di Oriente, ed avessero propu­gnata questa idea nelle cancellerie d'Europa, non saremmo oggi a questi estremi, di assistere ad una guerra fra d'essi, proprio nel momento in cui si diceva di voler garentire la loro pacificazione. Perché dunque non si pensò dall'Italia ad assumere l'iniziativa, da cui soltanto era probabile di sperare un pacifico componimento della vertenza orientale? .
Il punto di vista albanese, espresso appunto dagli italo-albanesi d'Ita­lia, è nettamente contrario a queste idee e propositi di una federazione balcanica, messi di nuovo in moto dalla crisi rumeliota. Girolamo De Rada, sul suo Fiàmuri Àrbèrit. La Bandiera dell'Albania, che si pubblica a Co­senza ed è la voce più alta della coscienza nazionale albanese, è estrema­mente chiaro ed esplicito: nell'articolo / federati de' Balcani del 20 ottobre 1885 (anno II, n. 6), di fronte alla eventualità che la Turchia sia per ritirarsi dall'Europa, e le genti che essa tenne soggette vogliano prendere il luogo di essa e più non altro , denunzia gli appetiti dell' Eliade che vuole l'Epiro, la Tessaglia e parte della Macedonia; del Montenegro che aspira al littorale della Gjegjeria ; della Serbia che chiede la Vecchia Serbia, piena di Albanesi : gli Stati che dianzi si sciolsero dalla Porta Ottomana levansi armati, non per tender la mano all'Albania che rilevi so­rella anch'essa, ma per fare a pezzi e partirsela, lei nazione misera che ultim soggiacque a' Turchi ... Le parti essi le fecero innanzi nel segreto accordo della Federazione Balcanica .
Ancora, il 20 novembre, in L'Albania e i giornali italiani e dunque in aperta polemica con La Riforma di pochi giorni prima il De Rada con­tinua a combattere l'idea di una federazione balcanica e piuttosto di essa preferisce addirittura la necessità di un rafforzamento della Turchia, grazie anche all'appoggio delle Potenze europee: In ogni caso l'Albania, ripo­sata in sé medesima e raccolta nelle sue sparse frondi sarà uno scoglio a cui rompano le onde slave, le quali oggi turbano l'Austria e tengonla in cura di dighe... .
Cesare Cantù in una lettera del 19 marzo 1885 aveva posto a Girolamo
*) < Un giorno un italiano di genio e dal fine accorgimento politico aveva posto gli occhi KiiirAlbnnin. Colonie albanesi frequenti nelle Calabrie e nona Sicilia stabi­livano quasi il nesso il ponte a varcare il mare, ci assicuravano le simpatici della popolazione di religione scismatica, mentre con un po' d'arto mandando pochi màaio-nitrii italiani si era sicuri di guadagnare la popolazione cattolica; ma l'idea pratica e grande fu posta come tante nel dimenticatoio .