Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
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1968
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Angelo Tamborra
De Rada una precisa domanda, sempre in tema di federazione balcanica: ima federazione balcanica non sarebbe opportuna? M'indichi coni "ella vede l'avvenire dei suoi padri, sottratti s'intende a' Turchi . La risposta viene resa nota pubblicamente, sul Fiàmuri Arb'èrìt dei 20 febbraio 1886, dove si sostiene ebe una simile federazione ce sarebbe dopo poco sopraffatta dagli Slavi federali o da* lor padroni che lor stanno alle spalle. Ma questa unione di uguali non è voluta dagli Ellcni che pretendono il ripristinamento dell'Impero bizantino che per loro suona impero greco. In quanto alla Shcheptaria, han prefisso che sia essa il soggetto selvatico in cui mestino la loro lingua e 1 loro dominio, e quindi riescano prepotenti nella Lega ... . Ricordato come il Mavromati, console greco a Malta, verso il 1883, sul giornale L'Acropoli di Atene, avesse rivendicato la media Albania, l'Epiro e la Macedonia, che non contengono insieme neppur settecentomila albanesi , un altro episodio è, per il De Rada, significativo: ce qualche anno prima, quando auspice il Buscalioni una mano di volontari italiani si offriva a sostenere a fianco degli Elleni la Federazione balcanica, come il colonnello Coelli ebbe espresse le volontà di Buscalioni e di Canzio che l'Albania figurasse tra i federati, Comounduros si turbò e lasciò- cadere le trattative. Intanto l'Albania non pensò né pensa a federazioni quali pur Steno. Invece eccitatissimi sono ora gli spiriti della slealtà arrogante del-l'Ellenia che opera pervicacemente a perderla .
Questo episodio si riferisce alle polemiche di pochi anni prima quando, fra il 1879 e il 1883, Marco Antonio Canini aveva riproposto soluzioni federalistiche che risolvessero i problemi lasciati aperti dal Congresso di Berlino. Così, in un promemoria su La questione dell'Epiro diretto a Pasquale Stanislao Mancini il 1 maggio 1879, premesso che et per dare liberi e durevoli ordini a paesi in cui siano miste varie tazze e parlanti lingue diverse conviene
1 o formare degli staterelli intermedi fra Stati maggiori e ad essi collegati da vincoli federali pareggiando in tutto nelle scuole e nelle assemblee deliberanti i vari elementi etnografici, commettendovi l'insegnamento e l'uso di tutte le lingue ivi portate,
2 ovvero, se ai dividono fra Stati limitrofi quei paesi di nazioni miste, stabilire delle condizioni che garantiscano i diritti delle minoranze , Marco Antonio Canini è portato a constatare che il trattato di Berlino ha considerato i popoli né più né meno come un gregge di pecore e non ha per nulla tenuto conto, come di altri, neppure di questi logici e sani principi . Viceversa, scrive, è tanto più importante per l'Italia di studiare cosifalti problemi e di appoggiare colla sua azione diplomatica una soluzione a que' principi conforme, che bisognerà pur ricorrere ad essi per isciogliere presto o tardi la questione dei confini orientali del Regno . Così, nel ri