Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
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1968
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La crisi balcanica del 1885-1886
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cordare implicitamente i lontani progetti di Pacifico Valussi del 1848 *' quando questi affacciò l'idea di far Trieste una città libera anseatica e dell'Istria un paese italo slavo, uno staterello autonomo in conformità e al primo dei suindicati principi , altre soluzioni si impongono se invece i confini dell'Italia saranno un giorno stesi sino al Monte Maggiore : allora, converrà accordare agli Slavi che saranno ad essa uniti, degli speciali diritti, tutelare quella, minoranza, la quale avrebbe ragione di pretendere di non essere interamente confusa colla maggioranza degli italiani . Perché, dunque, questi indirizzi vengano adottati in sede di soluzione del problema del confine orientale italiano, Canini ritiene che l'Italia debba adoperarsi per farli trionfare anche in ordine ad altri problemi di relazione in piedi nella Penisola balcanica. Fra questi vi è il problema dell'Epiro, regione ove esistono due razze principali, la Greca e l'Albanese con in più la cutzovalacca. Favorevole all'indipendenza albanese, 1 Canini ritiene che separare per sempre l'Epiro dalla Grecia sarebbe rompere una catena di tradizioni che risale ad una remota antichità. Meglio dunque che vada alla Grecia, con garanzie di libertà di culto, di uso della lingua e di scuole proprie per gli Albanesi.
Quanto agli Albanesi dell'Albania, essi non dovrebbero accontentarsi di tuia semplice autonomia nell'ambito dell'Impero ottomano, ma raggiunta a colTarmi la loro indipendenza, allearsi coi Greci, formare con essi una lega, primo nucleo della confederazione orientale... La costituzione di una Lega greco-albanese debb'essere, conclude il Canini, uno dei cardini della politica italiana. Sarebbe un baluardo contro l'Austria. Altro pericolo comune all'Albania, alla Grecia, all'Europa presenta pure il panslavismo .2)
Sulla linea di queste idee di costante influsso mazziniano, il Canini, insieme al Buscalioni, si adopera molto negli anni successivi per dare vita ad una Unione Elleno-Latina , in vista del <c progresso e dell'affermazione dei diritti delle nazioni e per validamente sostenere in Europa l'elemento cileno-Ialino, se per avventura altri elementi trasmodassero a danno di esso , cioè con riferimento particolare al pangermanesimo ed al panslavismo. Quali obbiettivi immediati, oltre a collocare la Rumania sotto la garanzia collettiva delle altre nazioni dell'Unione , l'Unione stessa doveva promuovere una conciliazione e un accordo fra i Greci e gli Albanesi, per Ja creazione di una Lega albanese-greca che potrà formare il nucleo di una confederazione orientale. Il Canini pensa anche di raccogliere volontari per la Grecia e in tal senso ne riferisce a Deprelis nel no-
*) Cfr. A. TAMOOBBA, /> CtC, pp. 53.54.
2) Museo Centrale del Risorgimento, Roma, Carte F. S. Mancini, Busta 636, n. 14 (3); M. A. CANINI, Gli Albanesi e l'Epiro, Roma, 1879.
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