Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
anno <1968>   pagina <391>
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La crisi balcanica del 1885-1886
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Ha sicuri e validi alleati in pace e in guerra: aumenterebbero la prosperità e la potenza dell'Italia ... *)
Naturalmente il giornale, nel seguire e commentare gli avvenimenti con particolare sensibilità, schierandosi contro la politica austriaca, tedesca e russa e appoggiando interamente il principe Alessandro di Battenberg, non manca però di esprimere suggerimenti di moderazione; una volta poi concluso l'armistizio imposto dalle Potenze, giunge spontaneo l'ammoni­mento al Battenberg a non voler proseguire la guerra oltre i confini bulgari appagandosi della ripresa dei suoi territori... Del resto e serbi e bulgari devono essere persuasi che l'Europa era ed è stanca di assistere allo ingrato spettacolo di una guerra condannata (Il Diritto, 27 novembre 1885).
Infine, la crispina Riforma sensibile come sempre quale erede di retta degli ideali mazziniani e garibaldini di ascesa nazionale per tutti è molto esplicita nel sostenere gli sforzi di unificazione nazionale dei Bulgari. Anche se per essa (20 settembre 1885) i Bulgari hanno scélto male il momento per il loro tentativo , tuttavia gli ideali di nazionalità rimangono intangibili e l'interesse italiano, per una concordanza unica ... è perfettamente parallelo al diritto dei popoli che abitano i Balkani (30 settembre 1885). Vi era, tuttavia, da compiere una scelta: se dovere del­l'Italia era quello di prevenire il conflitto serbo-bulgaro, non potendolo o non sapendolo, certo è che le simpatie della maggioranza degli italiani sono piuttosto pei Bulgari che pei Serbi. Quelli infatti rappresentano sino ad un certo punto il principio di nazionalità... Altrettanto non può dirsi certamente della Serbia la quale dopo essersi mostrata irriconoscente verso la Russia... altro non seppe che aggirarsi nella grand'orbita austriaca (30 novembre 1885).
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Un particolare significato umano, negli orrori di una guerra combat­tuta con accanimento fra le nevi delle montagne, ebbe l'assistenza umanitaria organizzata a favore dei feriti bulgari o serbi che fossero dalla So­cietà di Mutuo Soccorso fra gli Italiani di Bulgaria. Come altre società sorte dopo il 1860 in Italia e nelle collettività italiane all'estero (e alcune delle quali tuttora fiorenti), anche questa associazione, costituitasi u/Ticial-mente il 25 gennaio 1885, era espressione del primo socialismo mazzi­niano e sopratutto garibaldino. In quel periodo era in corso di costruzione la linea ferroviaria Sarambei-Sofia-Zaribrod, ad opera sopratutto di inge­gneri e operai italiani, che il giorno successivo alla festa dello Statuto, nel giugno del 1885, con una solenne cerimonia inaugurarono la sede, dove si procedette al battesimo della bandiera (tuttora conservata presso l'ambasciata
39 il popolo serbi dinanzi all'Europa, 13 marzo 1886.