Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA STORIA 1885-1886; ITALIA POLITICA ESTERA 1885-1886; PA
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1968
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392 Angelo Tamborra
d'Italia in Sofia), con l'intervento dei rappresentanti dell'Internazionale e della Associazione fra i Veterani bulgari.
Scoppiata la guerra serbo-bulgara gli Italiani sentirono di dover lare qualche cosa a favore del paese che li ospitava. Una settantina di essi, dopo aver rinunziato preliminarmente ad ogni diritto a pensione in caso di morte o di invalidità, sia per sé che per le loro famiglie, con 20 carri e abbondante materiale sanitario il 3 novembre 1885 partivano da Sofia per la zona di Slivnitza. Alla testa della compagnia di ambulanzieri si mise personalmente lo stesso vice console d'Italia a Sofia barone Acton. L'intervento umanitario degli italiani fu provvidenziale: la durezza estrema dei combattimenti che si svolgevano oramai in pieno inverno (tanto che, ricorderà il Co-Iocci Vespucci, ogni mattina il chirurgo militare taglia orecchie, nasi e piedi alle nostre povere sentinelle lì), il coraggio spiegato dagli Italiani un gruppo dei quali fu coinvolto nei combattimenti, prendendo il posto dei feriti e degli uccisi a difesa di diverse posizioni, fu in più di una circostanza determinante. Dei nomi si possono ricordare i seguenti: Riccardo Toscani, presidente della Società, Francesco Riva portabandiera, decorato della medaglia al valore bulgara con la croce di San Giorgio di IV e IH grado; Andrea Foramitti, Eugenio Romano, Pietro Mecchia, Vincenzo Missana, Antonio Pollame, Lucio Nussi, Giacomo Pontonieri, Antonio Marconi, Andrea Della Schiadi, Michele Tolazzi, Battista Orsatti, Carlo Ganna, Pasquale Stagnino, Angelo Faggielli, Francesco Conti, Giuseppe Morini, Luigi Della Pietra, Nicola Primavera ed altri ancora. 2)
I bulgari e certamente più di un serbo parimente soccorso furono altamente riconoscenti di questo intervento coraggioso e disinteressato, se l'aiutante di campo del principe Alessandro di Battenberg, Kilkov, il 5-17 dicembre 1885 si sentiva in dovere di scrivere all'agente diplomatico e console generale d'Italia a Sofia, Gerbaix de Sonnaz:
Je croia d'un devoir sacre de Vous adresser ces quelques Ugnes pour dire tonte mon admiration et respect que m'à inspirò la Societé Italienne, qui a si bravement et uvee tant d'àbnégatìon pris pari au secours porte aux blessés sur le champ de baiatile, pendant le malheureux conflit entre la Bulgarie et la Serbie ces derniers jours. Quoique je connaissais personnel-
*) Diario 188S, cit.
2) Salta Società di Mutuo Soccorso fra gli Italiani di Bulgaria e sulla sua partecipazione ullu guerra serbo-bulgara vedi I. VENEOIKOV, Istori] na dobrovoltzit of srpslco-blgarskata vojnu 1885 g. {Storia dei volontari delta guerra serbo-bulgara del 1885), Sofia* 1935, p. 120; G. FOIUMITTI, Breve sunta di storia della Società di Munto Soccorso fra gl'Italiani residenti in Bulgaria, Sofia, a. d. ma 1910, pubblicata dal presidente dell'epoca, figlio di uno del volontari di Slivnitza. L'archivio della Società con la bandiera e la medaglia d'argento decretata da Umberto I sono conservali presso l'archivio dell'ambasciala d'Italia in Sofia.