Rassegna storica del Risorgimento
RISORGIMENTO INTERPRETAZIONI
anno
<
1968
>
pagina
<
397
>
RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
M INTERPRETAZIONI DEL RISORGIMENTO M
Il libro di Ruggero Moscati Risorgimento liberale, edito nella collana di studi risorgimentali dell'Editore Bonanno,1 non offre solo l'occasione di nna lettura stimolante e viva per l'entusiasmo che caratterizza la trattazione, pur nella diversità degli scritti che la compongono, ma può essere giudicato una valida premessa ad una fondata discussione dei problemi storiografici e politici che si connettono al Risorgimento.
Il libro di Moscati permette questa disamina pacata e approfondita perché aiuta a tenere distinti, sia pure a titolo metodologico, i due problemi che il suo autore discute. Il primo è quello delle interpretazioni storiografiche del Risorgimento ed è un problema che, come è noto, discusso soprattutto nella nostra storia culturale dopo il 1945, ha raggiunto il suo punto di massimo dibattito in occasione delle celebrazioni del centenario dell'Unità d'Italia.
Il secondo, più marcatamente etico-politico, è quello della validità attuale della tradizione risorgimentale. Non giova, crediamo, ad intendere bene i due problemi la contemporanea trattazione di essi, giacché, se è indubitabile che essi si richiamino e si connettano in un rigido nesso di teoria storiografica e prassi politica, è anche vero che il rimarcare la loro ultima e sostanziale differenza giova a mantenere il discorso su un tono rigoroso ed obiettivo che altrimenti si perderebbe. É chiaro che noi alludiamo ai pericoli insiti in una storiografia di partito, che ignori il fondamentale diritto della ricerca storica ad essere so* prattutto rispettosa dei diritti della verità sicché, a dire il vero, non approveremmo nemmeno la scelta del titolo del volume del Moscati e neanche il conte* nuto della breve premessa che riafferma l'angolazione moderata da cui l'autore si è posto per studiare il Risorgimento, se non ci venisse fatto, a lettura ultimata, di pensare che con deliberata ironia il Moscati ha caratterizzato il suo Risorgimento come moderato e liberale, proprio forse per far meglio risaltare il carattere specifico della trattazione tutt'altro che settaria e parziale. E tuttavia, a dissipare ogni equivoco, non diremmo che la storia del Moscati ambisca ad essere una rigorosa e fredda conoscenza del Risorgimento e nemmeno raggiunga quel distacco di cui lo stesso Rosario Romeo auspicava l'avvento nelle attuali ricerche sul Risorgimento.a) Cosi come questa posizione storiografica è in fondo estranea a Moscati, in altro campo, e precisamente in quella della valutazione della attualità del Risorgimento, il suo atteggiamento si differisce da quello del Romeo, più pessimista quest'ultimo ed anzi dichiaratamente scettico che gli ideali risorgimentali possano ancora significare nel nostro tempo. Ma il Moscati viceversa non ha questi dubbi e più che sulla constatazione troppo evidente che il Risorgimento costituisce l'unica effettiva tradizione civile ita* liana, poggia il suo ottimismo sulla convinzione che la concezione della libertà risorgimentale sia capace di assumere una pluralità dì significati che la rendono adeguata alia complessità del mondo attuale. Evidentemente, alla radice
i) R. MOSCATI, Risorgimento liberale, Catania, Bonanno, 1967.
2) R. ROMEO, // giudizio storico sul Risorgimento, Catania, Bonanno 1966, p. 107.