Rassegna storica del Risorgimento

CONSIGLIO DI STATO ; MORICHINI CARLO LUIGI ; STATO PONTIFICIO
anno <1919>   pagina <477>
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II Consiglio dì Sktòo 'Mtmmio nel J'H4'8 tee. Mi
T Gt rasiglieli mmo conosomfai per perizia nelle scienze gtar diclie o sociali e pet sincero attaccamento ai nuovi ordini oostètu-zionali (I),
nominato dal papa Consultore di Stato per la provincia di Prosinone, su terna proposta da quel Consiglio provinciale, p 7 .agosto. 3847,- non appena la Con­sulta fu convocata nel novembre, vi divenne de' più; autorevoli ii5 4 maggio 1848 il Mamiani lo volle suo collega nel ministero,, affidandogli;M portafogli della Grazia e Giustizia che conservò anche nel ministero Fabbri. Metto IL 20 maggio deputato nei collegi di Prosinone e di Roma 2, optò per il primo; eletto moe presidente del Consiglio d'óji Deputati nel novembre, ne presiedè il 28 dicembre l'ultima seduta.
Convocata la Costituente, il 21 gennaio 1849 riuscì ottavo dei deputati eletti per Roma e provincia, a scrutinio di lista con 7706 voti e, sebbene l'andamento delle cose avesse preso una piega poco eonfaeente ai suoi criteri P/oJti'C.iy .accettò': il mandato:;; ma per poco, che nella seduta dell?Assemblea Costituente nella notte sul 9 febbraio, vote col Mamàani contro la proclama­zione della Repubblica. 11 13 diede le dimissioni che furono accettate 11 gior­no seguente.
Se restando fermo, al partito costituzionale, fu contrario all'istituzione del regima repubblicano, non piegò neppure innanzi alla Restaurazione.
ISten. .appena il generale Ondinoti occupata Roma, l'ebbe invitato ad assumere la direzione del ministero dell'Interno, con titolo di Commissario straor­dinario, egli, fatto certo che non si voleva ristabilire lo Statuto piano, rifiutò. (Il Dei 15, nominati il 13 maggio, ai erano subito dimessi 3: mons. Igna-zfe ÀlhciigMMite/Oent'oip novembre I789}'fSÓ9), Uditore di Rota per Bologna d'aii 25 'novembre 183(5, reputato per dottrina giuridica e, più ancora, per- indi­pendenza di oarattere:
l'ing. Micheli Adriani, già eletto membro della defunta Consulta di Stato per la provincia di Fermo: l'aw. Marcantonio Rido!fi, uomo tanto stimato in materia giuri dico-eeononiica. quanto schivo di pubblici unici: invano nel luglio 1849 il generale Oudinot, non appena occupata Roma, gli offri il portafoglio dell'Interno, già per altro rifiutato dall'ex ministro Pasquale De Rossi.
11 17 giugno la ufficiale Gazzetta di Soma annunziava essere stati nomi­nati, io luogo dei dimissionari: mons. Francesco Pontini, Paw, Luigi Ciofi, Tavv. Luigi Santucci), vicopresirlente:'il priino membri i" secondi-, rispettiva­mente per Viterbo; et per Veli et rlj. dell'ex Consulta di Stato. Per il Pontini, v* ÈL -decreto di nomina la data 2 giugno presso la Biblioteca V. E. in M'ondo Risorgimento, B. 1U, n. B2j ed in Pettinavo, 136. Pertanto il giorno dell'i­naugurazione de' suoi lavori) il Consiglio di Stato: rà., còsi 'composto:
1. Betlii jprof. Salvatore (n. Orciano, 81 gennaio 1792: p Rema: ottobre 1882). iNe! settembre 1847 aveva avuto un momento di grande popolarità per la maniera larga con la quale aveva esercitato la censura della stampa perio­dica fino ad essere destituito dall'ufficio.
3. Bonacoi avvv- Filippo, (n. Réco-natà, 18 giugno 1809; Torino, 10 luglio 1872), già in fama di gpfjifoalisr, deputato poi collegio elettorale di Fano al