Rassegna storica del Risorgimento
CONSIGLIO DI STATO ; MORICHINI CARLO LUIGI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1919
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479
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M Consiglio di Stato Romano nel 1848 m. 470
lava, il Opiìstglo di Stato, dal quale si attendeva molto, anche Ha. possibile. Infatti nella seduta del Consiglio dei Deputati del 6 luglio il rappresentante di Argenta, Francesco May*, diceva: Tnttì
La relazione dell'ambasceria di mona. MorìcMni a Vienna nel 1848 e sua g-iiesif ih Mussègim, cmfempora/nea, 10 agosto 1914.
Un, episodio: dalla lotta tra la Curia Romana e il Governo Italiano a proposito del Regio *Èteùqnatur,. (Lettere inedite del Card. Monchini, del Senatore Ministro: de Falco, e del Card. Antoneli) io Rivista di Roma, 10 agosto 1914.
7. Orioli prof. Francesco (n, Vallerauo, Iff marzo 1785, v-B Roma, 5 novembre 18561. Il vecchio ri voi azionario, ministro per la Pubblica Istruzióne nel Governo insurrezionale delle Provincie Unite in Bologna nel marzo 1881, s'era molto temperato, ed alettò'? .fi 20 maggio 1848 deputato per Viterbo, combattè il ministero Mamiani come troppo radicale ft-in seguo -di ' protesta sf .dimise il 28 luglio. Proseguendo sempre la sua evoluitone politica in senso più rigidamente conservatore, il 29 aprile 1851 fu chiamato da Pio IX nel ricostituito Consiglio di Stato dove rimase fino al suo nltimo giorno.
tk: Spagani avv. ""Plefeco; -(ini. JEmoja 21 settembre 1785, >5 Imola 7 ottobre 1869, già deputato per Imola all'assemblea rivoluzionaria di Bologna nel febbraio 1831. era stato chiamato a Roma fin. dal dicembre T84B a collaborare col Giuliani alle riforme giuridiche. Anche egli evolse nel senso dell'Orioli, anzi in maniera più sensibile. Infatti rinominato anche egli Consigliere di i-State- il 29 aprile 1851, rimase in ufficio non solo dopo la rivoluzione delle Legazioni nel giugno 1859, ma anche dopo l'annessione della sua provincia alla corona di Vittorio Emanuele, sino eli'ultimo giorno di sua Vita, come Consigliere emerito dal 1866.
y. Palma mona. Giambattista (n. Roma, 26 marzo 1791 Roma 16 novembre 1848)* aveva collaborato.- alla compilazione dello Statuto e non: sa* spettava la truce morte che lo attendeva per un colpo di fucile, dorante l'assedio al Quirinale, nel pomeriggio del 16 novembre. L'uccisore, rimasto sempre incognito, nel mirare dal campanile li S. Carlino alle Quattro Fontane al prelato affacciatosi a una finestra dell'appartamento, di cuiy come Segretario delle Lettere Latine, godeva nel palazzo pontificio, sapeva che era del Palma l'involotissimo testo latino della famosa-alloeuzioii e papale del 29 aprile che in quel giorno da nessuno fu capito e ventiquattro ore dopo levò a tu* multo tutta Roma? CI". Ilario Ali brandi, Necrologia di mons. G. M M É natiHfelfe Scienze Religiose, serie II,,,-f X, p. 306.
10, Pontini mons. Francesco fu. Roma, 1 dicembre 1797 Boma, 17 dicembre 1869 mobilmente educato in ambiente diplomatico e in tempi procellosi, aveva molto viaggiato giovanissimo e tra protestanti, ohe il padre, marchese Ulisse ministro di Svezia in Roma, per sottitarWl'Mmo di Napoleone che voleva il giovanetto fosse: mauatà'tO' a educare in tiri ".'collègio milito In Francia, lo LArift in. Svezia alila -Cotte di Carlo XTTI, nella etti gjll oorfòv Sii *róS. allu famosa battaglia di Lipsia (ottobre 1813).
Reduce patria nella Restaurazione del maggio 1814, non tardò a sostituire alle brillanti assise di ufficiale svedese le insegne prelatìzie. Nel febbraio