Rassegna storica del Risorgimento

CONSIGLIO DI STATO ; MORICHINI CARLO LUIGI ; STATO PONTIFICIO
anno <1919>   pagina <480>
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F. Gentili
aspettano un regolamento organico dei tribunali, m Codice Me ti Criminale e di Polizia, una legge sopra i municìpi, una logge sopra l'istruzione pubblica, leggi sopra cento altri argomenti:...
Io mi rivolgo al Ministero, e prego che non tardi. più oltre a presentare i progetti di legge ohe tutti ardentemente desiderano, e che furono promessi. La Consulta di Stato aveva pure preparato
1848 lo troviamo col portafoglio dall'Interno nel ministero Bofondi; ministero di transizione, he primo: accolse nel suo aeifft ministri laici, mentre sì elabo-j rava lo statuto costituzionale, promulgato poi il 14 marzo.
Ben accattóni ttìMì i crocchi liberali, non è da meravigliare fosse chia­mato al Consiglio di Stato del Maraiani, di cui viceversa il Pontini facilitò il ritiro definitivo dal potere, con la parte preponderante che il prelato si assun­se in agosto nella formazione del ministero Fabbri, poi di anello Rossi.
La viva partecipazione del Pontini alla vita costituzionale nello Stato e li suo' spiritò critico.; idopo la Rsstaurazione del 1849 gli fecero.; ritardare la di­gnità cardinalizia sino al 26 marzo 1863. La stessa elevazione alla porpora non andò esente da notevoli incidenti, avendo egli fatto gravi riserve sitila dottri­na del Dominio temporale, nel momento di prestar giuramento.
Nell'agosto 1848 tornato a far parte del potere esecutivo', Pentini lasciò il Consiglio di Stato, dove l:p: isotnttd. Il già dimessosi mons. Albergami.
11. Pia ceni Ini aw. Giuseppe (n. Collvecchio, 24 giugno 1.8Q3 *t Bontà, il 23 giugno 18771, della Consulta di Stato per la provincia di .Rieti (18 no­vembre 1847), deputato di Poggio Mirteto nel Parlamento Roman; (27 luglio 1848): nei primi di. dicembre chiamato alar parte della Commissione di gover­no che, presieduta dal card. Oastraoane, avrebbe dovuto rappresentare il so­vrano rifugiatasi a Gaeta, col suo rifiuto Impedì l'esercizio della Commissione stessa.
Non appena caduta la Repubblica Romana, il 7 luglio 1849, secondando consiglio del d'Azeglio, presidente del ministero a Torino, che fin dal 22 giugno aveva scritto al Farina: ... Non c'è dubbio; secondo me ì moderati cerchino di avere in mano gli affari. E' un gran errore quello di ritirarsi in disparte, in queste occasioni.. (Rava. Ep> Favini, TEL 85jt accettò PuniciSafl offertogli dal francese general Oudinot, di reggente il ministero di Graziai Giustizia col titolo, di commissario straordinari" tal nomina dispiacque al papa che il 18 da Gaeta protestò, ed obbligò il Piacentini a ritirarsi.
Ricongiunta Roma all'Italia, il 1. dicembre 1870 da re Vittorio ebbe la dignità senatoria, in Benemerenza del Voto giuridico, da Ini compilato a ne> gare, il carattere apostolico al palazzo del Quirinale, facilitandone cosi al go­verno che lo destinava a sede del re d'Italia, l'occupazione forzosa.
12. Potenziami marchese Lodovico (n. Rieti, 26 giugno 1784 S Roma, 18 giugno 1854), oompeteubissimo in materie ecouomico - agricole, aveva avuto gran parte nella congiura romana del dicembre 1880, dinante la vacanza della Sede papale per la morte Pi è VIU, Presidente della Camera MMBornmercio di Roma dal 1841; salito al trono; Pjb 1S, s'era dato con tutta l'anima al pon- te [ice dell'amnistia; nel maggio 1 eletto deputato al Parlamento Romano