Rassegna storica del Risorgimento
MOTI DEL 1831
anno
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1968
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432
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Paolo BernardeUi
risultamenlo e però preghiamo la compiacenza loro a fornirci almeno mille facili da munizione, e tutta la munizione di cui disporre potranno, onde abilitarci ad armare con buon successo la nostra Guardia Civica, la quale nel resto è animata di ottimi sentimenti per la sicurezza di questo territorio .J)
La giornata del 7 termina con la riapertura del teatro comunale, dove venne rappresentata l'opera Gli esiliati in Siberia. Sossai ci ha lasciato una divertente descrizione della serata: Molti sonosi presentati di guardia, ma scarso è il numero dei concorrenti che hanno pagato il viglietto; quasi tutti i palchi sono vuoti e così due terzi della platea. I cantanti dell'opera, malgrado che l'azione figuri rappresentata in Russia, sono comparsi sul palcoscenico provvisti di ciarpe o di coccarde rosso, bianco, e verde, sugli abiti del monarca russo, d'uffizioli, sudditi moscoviti, non escluso i coristi, i quali sostengono anche il carattere di una ciurma di tartari. Dopo il primo atto, tre persone s'introducono nel palco grande del Principe, forzata avendo la serratura dell'ascio; accendono le candele della lumiera e intrecciano due fascie tricolore nel panneggiamento della corona; altri in platea volea spiegare una bandiera simile, ma ciò gli viene impedito dagli stessi suoi compagni; odonsi di quando in quando, a voce di pochi, le usate grida viva l'indipendenza, ecc., ma rare e deboli sono le risposte; applaudiscono assai la marcia polacca, scritta nello spartito, poiché la considerano come adattata nelle attuali circostanze del nostro paese a risvegliare lo spirito marziale. La denominano marcia italiana, e colla replica di questa musica finisce lo spettacolo .2)
La mattina del giorno 8 8i vide il ritorno a Modena del conte Bellentani e del conte Salimbeni con risposte niente affatto soddisfacenti >, scrive il Sossai. 3) La relazione dei due inviati diceva che giunti hi sera prima a Novi, olle ore 8 e mezzo, si erano incontrati con il col. Stanzoni, il quale, sentito l'argomento della missione, aveva nudamente risposto che ivi si trovava appunto col battaglione ed oltre truppe estensi di diverse armi per disposizione di S.A.R., dalla quale attendeva gli ordini ulteriori per adempierli rigorosamente in ogni sua estensione; che sentiva con rammarico le urgenti circostanze nelle quali si trovava questa Patria comune la cui tranquillità da questo Provvisorio Governo si riteneva altamente compromessa, ma che non si reputava mezzo competente e regolare per farne giungere fino a S.À.R. la dolorosa notizia .4)
Di fronte ad una simile risposta il Governo provvisorio non poteva sentirsi rincuorato. L'evenienza che il battaglione od addirittura altre truppe si pensava agli Austriaci? venissero inviate contro Modena, non era ritenuta impossibile. Occorreva prendere pronti provvedimenti. La relazione del Bellentani e del Salimbeni porta in calce la seguente scritta: Il Governo Provvisorio avendo ricevuto il rapporto dei signori Deputati conti Bellentani Guido e Filippo Salimbeni, spediti al battaglione di linea, ha deliberato che tutto sia disposto immediatamente per una giusta difesa per il caso probabilmente eveni-
i) Lettera della Comunità di Reggio in data 7 febbraio 1831, protocollata sol- tanto 1*8 febbraio al n. 225. Archivio di Stato di Modena, Fondo di Alta Polizia austro* estense, Allegati relativi al n. 1228 di protocollo.
2) F. SOSSAI, op. cìt p. 225.
8) Ibidem.
*) Lettera dei conti Bellentani e Salimbeni in data 8 febbraio 1831. Archivio di Stato di Modena, Fondo di Alta. Polizia austro-estense. Allegati relativi al n. 1228 di protocollo.