Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO STORIA 1847-1849; VITERBO STORIA 1847-1849
anno <1968>   pagina <441>
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Un triennio del Risorgimento viterbese 441
A Bonciglione si scoprì addirittura resistenza d'ima lega sovversiva, che faceva capo ai fratelli Betti, Vannucci, Iacoppini e Faccini, al medico Lattanzi, a Giovanni Marini, Rosato Artiglieri e Gioacchino Leali.1)
V'era, tra questi elementi, in particolare, un certo malanimo contro la guardia civica, che, accolta da principio con entusiasmo, fu presto vista con diffidenza da alcune popolazioni del Viterbese.
Una riuscita manifestazione patriottica ebbe luogo la sera del 17 settembre a Soriano nel Cimino: la promossero Achille Buzzini, un ex carabiniere, Ales­sandro Corsi, appartenente a famiglia di patrioti2) e Carlo Zolla.8)
Pochi erano gli irrequieti segnalati a Bagnorea, mentre particolarmente ribelle si dimostrava, non propriamente sotto il profilo politico, la popolazione di Canepina: facile ai tumulti, aveva nel 1837, nelle agitazioni per la paura del colera, fatto fuggire il cardinale Amai, ed ora, passati dieci anni, per una controversia sul premio d'una corsa di cavalli, si rivoltò contro il giovane priore Lorenzo Anguillara, che fu infine destituito dopo l'intervento della direzione generale della polizia di Roma. *)
A Toscanella (così fu chiamata per lungo tempo l'attuale Tuscania), gon­faloniere e segretario comunale furon presi di mira da nna satira anonima in stile aulico e versi abbastanza curati, di cui riporto una parte:
Gonfaloniere e segretario oscurantisti iniqui
Aflamaiori e dilapidatori delle sostanze del publico (sic)
tremate
l'ora fatale appressa
Deponga alfine l'anreo cìnto del gonfalone, mal sostenuta carica da questo gran pallone, che incede altero e gonfio d'immeritato onore, cui la brlitui superbia appar del guardo Cuore.
1) Bubta 12, fascicolo 1199, tenenza dei carabinieri di RoncigUone, 27 settembre 1847.
2) In un sunto biografico dei pregiudicati politici di Soriano, compilato dal gover­natore dottor Cesare .Natali il 25 maggio 1861, figurano insieme con Alessandro, che aveva allora 38 anni (aveva perciò 24 anni nel 1847), altri membri della benestante famiglia Corsi: Paolo, che nel settembre 1860 scese in Viterbo incontro alle bande del Masi con venti Sorianeai armati, Giovanni, detto audace e facinoroso, e ben tre donne, certo tra le pochissime postesi in vista nel Risorgimento a Viterbo tutte giovani: Adelaide, Rosa e Domenica, che pati sedici giorni di carcere nel febbraio 1861 per aver aparlato del governo pontificio con pubblico scandalo. Inoltre il dottor Luigi Corsi, chirurgo, combatti tra i garibaldini alla battaglia di Bognorea (5 ottobre 1867), dove venne catturato dal papalini.
8) Per questa manifestazione v. il rapporto politico da Soriano del 24 settembre 1847, Busta 18.
*) L'incartamento relativo è nella busta 14, fascicolo 1219. In particolare v. Dire­zione generale di polizia 26 novembre 184