Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO STORIA 1847-1849; VITERBO STORIA 1847-1849
anno <1968>   pagina <442>
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Bruno Di Porto
Un carco ben mertavasi ma carco da somiere e non già quello nobile dì gonfaloniere, che la natura provvida dato gli avea le terga da sostenere l'impeto di minacciosa verga.
Errò costui di scegliere intra la toga e il basto, volle alle leggi volgere le man per Farne guasto.
Pane, non cèrio, pascere doveva fieno/ ' strame, come giumento indocile saziar la cupa fame.
Ma invece egli de' miseri il sangue a gote piene si ciba fra i suoi complici con lauti pranzi e cene (una nota dell'anonimo autore spiega trattarsi delle
cene date dal gonfaloniere a spese del comune!.
E scarsa intanto trovasi del moggio la misura (una nota avverte ebe si vendeva il grano colla misura
calante libre cinque) Ahi! Triste gente povera! Ahi! Condizione dura!
Sulla comun pecunia, sul sangue dei tapini, che fame e stenti soffrono accumula quattrini!
Ecco chi della puhlica cosa al regime siede,
ecco chi usurpa il merito della curale sede.
Tale che appena scernere il bianco sa del nero, ecc*)1
La satira esprimeva* come si vede, motivi locali d'opposizione, che erano i più sentiti, mentre erano rare le stampe, non composte localmente e difficil­mente introdotte di contrabbando dall'esterno.
Giornali letti nel Viterbese erano soprattutto il Diario di Roma, la Bi­lancia, su cui scrìveva l'Orioli, il Contemporaneo, il Giornale di Commercio, il Quotidiano, V Artigianello, il Folletto (giornale di ino ila), la Gazzetta di Foligno. Ne circolavano poche copie e solo in ambienti più elevati, mentre, il foglietto volante e manoscritlo, magari con un rozzo disegno, poteva in un paese far più. scalpore, specialmente ne affisso davanti a qualche ritrovo o ad una casa importante. È fl caso di Su tri, dove nella notte dell'8 dicembre fa attaccato al
i) Busta 17, Polizia Viterbo, fi novembre 1847, n. 3725.