Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO STORIA 1847-1849; VITERBO STORIA 1847-1849
anno <1968>   pagina <446>
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Bruito DI Porto
Intanto il delegato mons. Gonnella, infermalo il 25 da un dispaccio gover­nativo della fuga di Pio IX, *) emanava il 26 una notificazione, con cai faceva appello a tutte le autorità ed alle popolazioni della provincia per il manteni­mento dell'ordine.,J)
Contemporaneamente il direttore di polizia informava il ministro dell'in­terno sugli sviluppi della situazione viterbese:
e Lo stupore fu il primo sentimento destato dall'inaspettata notizia, ma si è quindi espresso nell universale il sentimento di concorrere a mantenere l'ordine pubblico. A conseguire vie meglio questo desiderabile scopo nelle supreme attuali circostanze, mi sono contornato di un consiglio straordinario di primarie e più influenti persone di questa città d'ogni ceto, amanti del bene della patria ed accette alla popolazione, come i consiglieri governativi, il comandante della guardia civica, i rappresentanti dei due circoli, il gonfaloniere e monsignor vicario generale.3)
Figuravano, come si vede, tra i convocati, i rappresentanti dei due circoli. Si tratta delle due principali organizzazioni politiche, formatesi in quel tempo a Viterbo: l'uno, il circolo viterbese, orientato in senso liberale moderato, aveva come esponenti l'avvocato Angelo Carnevalini, l'avvocato Luigi Ciofi, il gonfa­loniere Alessandro Especo ed il successore D. Polidori: l'altro, il circolo popo­lare, seguiva l'orientamento democratico ed aveva come esponenti il conte Giovanni Pagliacci Sacchi, Benedetto Polidori e Germano Baldini. *)
Nelle eccezionali circostanze delineatesi tra la fine del 1848 e l'inizio del 1849, la polizia cercava di dar segni di moderazione, aumentando nel contempo i controlli ed allontanando ogni forestiero sospetto.6)
H 5 gennaio 1849 il delegato Gonnella, per ordine papale, lasciò Viterbo ) ed il giorno 8 venne a reggere la provincia l'avvocato romano Giuseppe Cara­melli. 7) Il 21 si tennero le elezioni per la Costituente. Vennero eletti Enrico Floridi di Valterano, Carlo Bonaparte principe di Canino8) e il cognato Vin­cenzo Valentini, ) G. B. Luciani di Civita Castellana, Marcello Feraioli di Sutri, Germano Baldini, Benedetto Polidori, G. A. Marmi di Orte, che votarono tutti per la repubblica.10)
L'audacia dei rivoluzionari aumentava: il 26 apparve nella principale piazza di Civita Castellana un cartello con scritto Per comando del ministero,
*) Lettera del ministro G. Galletti a mons. delegalo di Viterbo, 25 novembre 1848. Busta 2g,
2) Notificazione del 26 novembre 1848. Busta 20.
). Direzione polizia Viterbo, 26 novembre 1848, n. 4229. Busta 20.
4> Gì SICNOHELU, op. eli., p. 472.
) Per esempio due cantastorie veneti di passaggio furono obbligati 8 far ri­torno al loro paese, essendo sospettati per il contenuto dei loro racconti. Provenivano, da Civitavecchia. Busta 41, fase. 1792.
fl) C, SICNOBELU, op. cfc, p. 487.
1) Ibidem.
8) F. BAitTOCOINl, U principe di Canino e i congressi degli scienziati (con note bibliografiche sul personaggio), in F. IUUTOCWNI-S. VEHDINÌ, Sui congressi degli jteien-ziati, Roma, 1952. pp. 5-25.
fl) Cosini subentrò a Sisto Vinciguerra, che optò per il collegio di Prosinone.
10) G. SlCNOKELLI, op. cfevP- 487.