Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO STORIA 1847-1849; VITERBO STORIA 1847-1849
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1968
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Un triennio del Risorgimento viterbese
Rivoltate li cannoni! ammazzate sii birboni* che non ninno altro che studiare tutto lo Stato minare.
Questi son tutti frammassoni che a noi danno gran rancori, ma la Francia ci si è messa per distruggere questa setta.
Cari miei concittadini.
questi son tutti assassini
e se regnano altro poco
non ci la restare la cenere del fuoco.
Ritorna presto a noi, Masttii, leva a noi tanti guai, che sommersi ci troviamo, più soffrire non poliamo .3 )
Manifestazioni ostili e preoccupanti turbolenze la repubblica dovette fronteggiare a Capranica,2) mentre in varie località affioravano mene di singoli oppositori8) o di conventicole reazionarie: per esempio, un gran partito di preti e di secolari veniva segnalato intorno a don Cruciano Codoni in Talentano, su denuncia di Paolo Ammirata.4)
Paese particolarmente ostile fu Orte, dove pure in altri tempi s'era avver-tito qualche fermento rinnovatore e dove i pochi repubblicani daranno segni Bi vita anche dopo la restaurazione pontificia.5)
La situazione ortana sotto la repubblica è sempre dipinta a fosche tinte nei rapporti: Meno pochi che sono attaccati all'attuale governo, molti sono li in* differenti e la maggioranza è contraria, tale mantenendola i molti preti che qui
*) Busta 41, fase. 1792.
2) Le turbolenze a Capranica si verificarono nei giorni 15 e 16 aprile. Essendosi recali il maggiore Luigi Galeotti Del Re, comandante del battaglione nazionale di Su tri, e il sergente Luigi Ienzi ad arrestare il pregiudicato ed antirepubblicano Filippo Scagliosi, furono impediti di farlo da una folla, che cominciò a gridare sulla pubblica piazza Viva Pio IX, abbasso la repubblica, all'armi 1 Secondo un rapporto del 18 aprile del governatore di Sutri al preside di Viterbo, in Capranica abbondavano i retrogradi organizzandosi contro la repubblica e vi dominava il pretismo, né ci si poteva fidare della Civica. Nella chiesa di San Francesco, officiata dai Minori conventuali, sempre in Capranica, il venerdì santo si disse l'orazione per l'imperatore d'Austria (Busta 34).
) Ricordo tra gli oppositori della Repubblica romana Samuele Santi di Va* lenlano, Cursio Belli di Bagnorea, la famiglia Quarantotti di Toscaneria, Ludovico Orti di Collere, Michele Rossi e Giovanni Longbi di Valentano, Antonio Foglietta di Canepina, Giovanni De Santi e lo stagnino Giulio Piallamela di Viterbo, il chirurgo Giovanni Balducci, Paolo Bovani ed Agabito Presuli! di Vitorcbiano, nomi desunti da vari documenti.
*) Denuncia di Paolo Ammirata, Valentano 16 maggio 1849. Busta 34, fase. 1/16. A Valentano si produssero peraltro disordini dopo la restaurazione, risultisi con vari arresti.
B) Segni di opposizione liberale ad Urte enm denuncili ti dalla polizia pontificia già nel 1846, come risulta dai documenti contenuti in un'unica busta relativa agli anni 181546.
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