Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO STORIA 1847-1849; VITERBO STORIA 1847-1849
anno <1968>   pagina <460>
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Bruno Di Porto
potere coi Francesi. la restaurazione pontificia incontrò due notevoli difficoltà: la crisi monetaria e l'agitazione contro il ristabilito dazio sul macinato. *'
La prima fa determinata dal discredito della carta monetaria e della moneta erosa, sia dovuto al processo inflazionistico in atto che alla garanzia solo par* ziale (nella misura del 65 ) data alla moneta repubblicana nell'atto di ricono­scerle provvisoriamente un valore legale. I prezzi aumentarono rapidamente o si differenziarono a seconda che l'acquirente pagasse in metalli pregiati o in moneta erosa e cartacea.
1 vinai di Viterbo, che erano allora sessantasette, addirittura chiusero le botteghe, vendendo a mercato nero, nelle loro case, a singoli clienti che pagas­sero in argento o in rame legittimo. Perciò il 19 agosto 1849 fu loro intimato di riaprire i negozi, concedendo contemporaneamente che aumentassero il prezzo del vino; ma tanta era la paura dell'ira popolare per l'aumento, che gli esercenti, malgrado l'ordine, si ricusavano di obbedire e le autorità allora deci­sero di estrarre a sorte i nomi di quelli che avrebbero dovuto riaprire i battenti per primi.2)
Fenomeni analoghi si verificarono in tutti i paesi circostanti.
Molte proteste si levarono contro il ristabilimento del dazio sul macinato, che in qualche luogo si cercò di non pagare, perfino ricorrendo alla violenza: ai primi di dicembre, a Castiglione in Teverina, nella giurisdizione del governo di Bagnorea, la mola di Renaro fu invasa da ventisei individui, che comincia­rono a macinare per loro conto senza pagare il dazio, ma furono presto arre­stati per l'intervento di sette veliti e di un potente rinforzo francese da Orvieto.3)
Siamo, con ciò, al termine di un triennio di storia (1847-49), qui conside­rato, della provincia di Viterbo.
Si son visti minuti fatti e nomi umili, sconosciuti. Sollevandoli dalla sfera d'una minuta cronaca, compressa tra i documenti polizieschi d'un vecchio re­gime, la storia del risorgimento nazionale li accoglie, riconoscente, come è, ad ogni apporto, e capace di lumeggiarlo nella sua piccola dimensione.
BRUNO DI PORTO.
òiflfè le genorulitù dei dipendenti, i materiali, gli strumenti tipografici e litografici e consegnare un campione per ogni tipo di carattere usato o cambiato.
i) V. D. DEMARCO, op. ciL, j>p. 343*344. Per i vari aspetti della crisi di transizione dalla repiibhlir.il ni regime pontificio ved. anche GHISAUIEUTI, op. cit passim,
2) Bnsta 41, fune. 1468. Rapporti politici da varie località e bollettino della delega­zione apostolica di Viterbo del 9-15 dicembre 1849.
8) Bollettino politico del governo di Bagnoren, 9*15 dicembro 1849. Busta 27, fase. 1468.