Rassegna storica del Risorgimento
PERUGIA STORIA 1859
anno
<
1968
>
pagina
<
464
>
464
Giacomo Martina
2" reggimento come mi fu comandato, ora ritornato sono al mio; ho fatto il mio dovere, a Perugia, spero che il S. Padre sarà contento di me. Arrivati alla fortezza di Perugia, e divenuta nostra la città, li soldati mi abbracciavano, mi salutavano, gridando Viva Monsignore O ber san, li Zuavi, dicevano, hanno nominato il Re di Piemonte caporale del loro reggimento, noi nominiamo Mona. Ober-son sergente maggiore di tutte le nostre compagnie. Voi siete contenti di me, io lor diceva, ebbene io sono contento di voi, Viva il 1 Reggimento! Viva il S. Padre! I Perugini sono impauriti. Questa mattina persona non osava aprire; tutte le porte e tutte le botteghe erano ancora chiuse, non si trovava neppure un caffè. Il colonnello Schmid ha fatto sapere che se non aprivano avrebbe fatto ricominciare la musica, e far aprire le porte dai soldati, le porte si aprirono subito, spero che i Perugini saranno guariti per qualche tempo dal male delle rivoluzioni. H colonnello Schmid è coraggiosissimo, quantunque avanzato in età; Mr Crost, è il più intrepido guerriero che io m'abbia veduto in vita, benché malaticcio. Egli e il colonnello sono stati sempre i primi. Il tenente di Artiglieria non voleva porre un pezzo contro la seconda barricata perché le palle battevano il posto, il tenente colonnello Crost si pose allora nel punto ove più che altrove venivano le palle nemiche, e disse all'ufficiale, avete voi a temere più di me? così fu collocato il cannone; Mr Jeannerat ba condotto la prima colonna come un zuavo. Mr Dupaquier ha fatto come tutti, ha condotto con una rara intrepidezza la seconda colonna di attacco. Tutta Perugia aveva giurato di esterni inarci, le donne erano montate sui tetti per gettarci le tegole sulla testa, ma noi abbiamo loro insegnato la maniera di discenderne ecc.