Rassegna storica del Risorgimento
CONSIGLIO DI STATO ; MORICHINI CARLO LUIGI ; STATO PONTIFICIO
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1919
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484
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484 g Gentili
Per quel giorno la vittoria restò al ministero: ma era apparsa urgente la nomina di un vicepresidente dei Consiglio di Stato che di fatto ne dirigesse e coadiuvasse i lavori, pur lasciando al ministro di grazia e giustizia prò tempore il titolo formale di Presidente.
Occorreva all'altissimo ufficio persona la oui competenza in materia giuridica ed economico sociale non fosse soggetta a facili critiche partigiane: il ministero credette lo stesso giorno 12 d'aver trovato il suo uomo, quando fu noto il prossimo ritorno del Monchini da Vienna.
H malesito della sua missione non turbava il ministero che, come l'aveva contrariata in ogni maniera, cosi contava di trarne vantaggio per indurre a propositi di guerra Pio IX, esulcerato dalla condotta dell'Austria innanzi alla proposta di pacifica mediazione.
Alla scelta del Monchini il ministero dovette esser guidato anche da un altro gravissimo motivi ìa sifUaziQne finanziaria che richiedeva nello studio dei provvedimenti relativi pratica singolare dei meandri più reconditi del macchinismo finanziario dello Stato. E certo nessuno v'era, più capace del prelato che aveva presieduto al pubblico erario sino al 24 aprile, ideando quei disegni di legge chey guasti e manomessi dalla tenace e rumorosa opposizione del Minghetti e degli altri colleghi di ministero, ora il ministro delle finanze Lunati, (1) facilmente convintosi della loro intrinseca bontà
(1) Giuseppe Limati aw., (n. Frascati il 24 aprile 1800 Roma, il 4 aprile 1878): nominato da Pio IX Consultore .di Stato (per la Comare* di Boma) iì 7 agosto 1B*É7 il maggio 1848 accettò il portafoglio delle Finanze-nel1 Mbal-stero Mamiani; nelle elezioni del 20 maggio al Consiglio dei Deputati, apparve una colonna del partito costituzionale: infatti fu uno dei quattro che raccolsero il massimo dei suffragi, essendo stati letti, cosi lui, come il Mamiani, il Minghetti e lo Zanolmi, in tre collegi ciascuno.
H ai dovendo scegliere tra Palsstr;ùv Poggio Mirteto o Boma 3, optò per questo Collegio. Avvenuto assassinio del Bossi, accettò il 1G novembre la nomina a ministro delle Finanze nel Ministero Galletta, ma non appena il 7 dicembre si convinse che il papa, profugo a Gaeta, protestava contro la nomina del minuterò Galletti, come estortogli dalla folla assediante il Quirinalo. é dimise, nò a Elido recedere valsero le premure del Galletti e
del Mamiani. ....
Parante il periodo repubblicano, si tenne in disparte, non tanto però da sdegnarti ogni parbeeipasione alla vita amministrativa di Boma ..orato dai cittadini nelle elezioni del 20 aprile 18 di tal numero di suffragi da essere riuscito secondo dei 100 eletti, accettò l'ufficio di conservatore con lo Sturbi-