Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1968>   pagina <480>
immagine non disponibile

480
Libri e periadici
popoli per richiamarli nll'uniiù ecclesiale e, talvolta, per ricontar loro il senso di fratellanza cristiana in contrapposizione all'egoismo dei nuovi ceti dirig>mi. La prò* clamazione del dogma dell'infallibilità pontificia rappresenta il momento saliente di onesta svolta nell'azione del Pontefice, ed è allora che In nuova classe dirigente europea, visto come il Concilio Vaticano primo rinnovi la condanna dei particolarismi nazionalistici e di tutti i prìncipi politico-sociali sui quali si fonda lo Stato liberale, accentua il distacco del Papato, approfondisce la separazione fra Stato e Chiesa, ed abbandona la tradizionale protezione del potere temporale.
ALBERTO AQUARONE
MANLIO GABRIELI, Cento anni del Consìglio provinciale dì Mantova (1867-1966), (Man­tova nel Risorgimento, 7); Mantova, 1967, in 8, pp. 221, S. p.
Comitato Veronese per le Celebrazioni della Liberazione di Verona dal dominio austriaco, 1866-1966, // Quadrilatero nella storia militare, politica, economica e sociale delVItalia Risorgimentale, Atti del Convegno di studio tenuto a Verona dal 13 al 16 ottobre 1966; Verona, 1967, in 8, pp. XXXV-409, S. p.
Centrato sai Quadrilatero, tramite alcune relazioni generali di carattere mili­tare ed economico, e molte comunicazioni, il Convegno realizzato in Verona lo scorso anno consolida, per così dire, una tendenza di ricerca storiografica che può avere utili sviluppi a diversi livelli (di indagini o di risultati), proprio perché la scelta del tema. come in questo caso (al posto di una peri odizzazione, o di una vicenda di più ampio respiro, di una guerra ecc.) permette una prospettiva ed una angolazione particolare; nel facilitare l'apporto degli storici locali, stimolando interventi, ricerche e comuni­cazioni ecc., rincontro di studiosi di varia tendenza e di differente preparazione o < scuota > avvicina al mondo dello stadio, secondo una più larga visione, molte persone della nuova generazione che cercano di equilibrare la passione municipale verso la piccola patria e l'interesse per la storia nazionale. E questo è da dire per non sva­lutare, in partenza, i contributi locali anche se non assurgono a grande valore di ri­sultato conseguito. Tra i diversi scritti, alcuni su argomenti particolari (la Guardia nazionale veronese; i telegrammi di Cnstoza; reduci veronesi ecc.), ed altri relativi a vicine Provincie (il Mantovano tra il 1859 ed il '66; il clero padovano; Il Quadri­latero visto dai Reggiani ecc.), meritano senz'altro d'essere rammentati le relazioni di carattere militare del gen. Barbetta {Il Quadrilatero Veneto), del Pieri {Come fu visto il problema della guerra nel Quadrilatero nel 1848, nel 1859, e nel 1866), e del Fasanari {Lo spionaggio politico-militare organizzato da Luigi Monga in territorio austriaco per incarico del Re Vittorio Emanuele 11, 1861-1864) a parte qualche contributo minore sulle fortificazioni a Verona, Peschiera, Legnago ecc. in quanto offrono veramente un quadro generale della situazione esistente in questa zona del Lombardo-Veneto negli anni cruciali del Risorgimento nazionale. Anche se tutto il Risorgimento non si risolvo in fatti militari (e chi potrebbe affermarlo, proprio nel momento in cui si tende piuttosto ad ampliare, che a restringere, l'area delle cono scenze storiche?), è indubbio il significato politico > espresso dal Quadrilatero con­giuntamente all'importanta militare.
Proprio in questo stato di fatto, particolarmente importante se riferito a Mantova (città-fortezza dal tempo del ducato gonzaghesco all'età austriaca), si trovarono a lot­tare funzionari, uomini politici* amministratori del Mantovano, allorché all'indo­mani della liberazione del '66 tentarono di e ricostruire l'integrità e la struttura politico-amministrativa della provincia, e soprattutto di inserire il territorio > nella vita medesima del Regno, dal quale era stato resecato in occasione dei preliminari di Villa franca. Il Quadrilatero non doveva essere intaccato!
La recente pubblicazione di Manlio Gabrieli Illustra rapidamente la situazione, insiste ani problemi affrontati dogli amministratori (scuole, strade, ferrovie, tranvie, opere idrauliche, pellagra ecc.), valutando le scelte politiche avvenute, l'attività del Consiglio nei decenni seguenti, l'incidenza dello questioni sociali ed economiche sulla