Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1968>   pagina <481>
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Libri e periodici
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vita della provìncia. Il volume, che tratta i vari periodi (collaborandone tra moderati e democratici, 1867*1902; esperienza democratico-socialista, 1902*5; cattolico-liberale, 1907-14; socialista, 1914-21; fascista, 1923-27; ecc.) fino ai giorni nostri, fornisce un primo ed utile disegno, forse di cronaca più che di storia, di un organismo locale, i coi problemi amministrativi e politici insieme costituiscono una interessante spia della situazione generale per i diversi periodi.
In questa direzione, ci sembra, come è opportuno apprezzare nel giusto valore questo tipo di pubblicazioni talora di tono rievocativo o celebrativo, così è doveroso insistere affinché lo studio dell'attività di Camere di commercio, amministrazioni co­munali e provinciali, istituti di credito, associazioni economiche, sindacali, Camere del lavoro, movimenti polìtici ecc., permetta un continuo approfondimento, una sempre più completa raccolta di dati e statistiche, ma soprattutto allarghi l'orizzonte della considerazione storica, secondo una prospettiva più viva e completa. Esperienze e tentativi consimili, realizzati in altre Provincie, non possono che essere accolti con simpatìa.
RENATO GIUSTI
Studi garibaldini e altri saggi (Atti e Memorie del Museo del Risorgimento); Man­tova, 1967, in 8, pp. 108. S.p.
Con la consueta puntualità pure quest'anno il Museo del Risorgimento di Man­tova, diretto con passione ed intelligenza dal prof. Renulo Giusti, ha dato alle stampe nn volume di Atti e Memorie, imperniato qnesta volta sugli studi garibaldini ed altri saggi.
Sono in tutto quattro studi di vario interesse, che vanno dalla storia dello sfor­tunato matrimonio di Giuseppe Garibaldi con la murchesina Raimondi, e dal ricordo del mantovano Sigismondo Bonfiglio, alla partecipazione garibaldina ai moti balcanici del 1876 ed alle vicende accadute nel Mantovano prima e dopo la battaglia di Solferino.
Di Carlo Arrigoni è il saggio sul matrimonio Garibaldi-Raimondi, avvenuto, come è noto, nel gennaio del 1860, cioè in uno dei periodi più fortunati dell'attività politica e militare dell'eroe dei due mondi, tra la conclusione della vittoriosa seconda guerra di indipendenza e gli inizi della leggendaria impresa dei Mille. Questa coincidenza fece si che il matrimonio di Garibaldi venisse seguito allora con profonda simpatia dall'opinione pubblica italiana. Simpatìa che tosto si tramutò in grandissima sorpresa all'annuncio della clamorosa rottura del matrimonio da parte di Garibaldi che, in quell'occasione, lanciò anche la grave accusa di infedeltà alla Raimondi. Riportata immediatamente dalla stampa, qnesta accusa ebbe in seguito anche degli sviluppi, con dichiarazioni e confidenze ai giornali dì vari personaggi che erano stati vicini ai protagonisti della vicenda. Tutto ciò non fece che ingarbugliare di più la faccenda, per cui, quando il matrimonio Garibaldi-Raimondi divenne motivo di indagine storica, gli studiosi si trovarono tra le mani molti documenti e dichiarazioni che erano in contraddizione tra; di, loro. I veri motivi della rottura del matrimonio del condottiero di Nizza con la marchesi na comasco restarono pertanto avvolti da vaste zone d'ombra che ora, mercé le nuove documentazioni scoperte dall'Atri goni, vengono di molto dira* date anche se non completamente. Comunque, le argomentazioni che l'Arrigoni adduce, sulla hase dei documenti da lui trovati, Bono molto interessanti tanto da far luce su diversi aspetti della complessa vicenda matrimoniale di Garibaldi, da lui trattata con padronanza e passione.
Di più. comunque, egli non poteva dire in questo suo studio, dato ohe questo non è altro che un'anticipazione del saggio più ampio che l'Arrigoni si propone di pubblicare quanto prima, assieme ai documenti scoperti. Attendiamo, quindi, con curiosità II suo volume che sicuramente recherà un chiaro contributo alla conoscenza ed alla spiegazione dell'intrigala storia del matrimonio Garibaldi-Raimondi.
Sigismondo Bonfiglio nell'emigrazione politica è il secondo studio degli Atti e Memorie del Museo del Risorgimento di Mantova. Ne è l'autore Sergio Cella che, per la sua provenienza istriana, ha voluto mettere in luce del Bonfiglio gli studi e
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