Rassegna storica del Risorgimento

CONSIGLIO DI STATO ; MORICHINI CARLO LUIGI ; STATO PONTIFICIO
anno <1919>   pagina <495>
immagine non disponibile

U Consiglio di Staio Sommo nel 1848 ecc. 4fì
Quanto più. avvioinavasi il tempo nel quale lì due* Consigli dovevanoin seguito della decretata proroga, riassumerò le loro deliberazioni, tanto più sfàingevasi la coalizione contro il Ministero Eossi del quale non poco temevano la influenza che con il ano parlare avrebbe potuto coqtùstarsi nello stesso Consiglio di de­putati, come era avvenuto nel Consiglio di Stato il quale, sebbene avesse spiegato contro la di lui persona un forte male umore, per­chè crede vasi non bastantemente da lui considerato nelle consulta­zioni, pure la- indifferenza con la quale il Conte Bossi la prima volta che v'intervenne, lasciò proseguire a leggere- ih. sua presenza il verbale nel quale face vasi contro di lui rimarco; e la pacatezza, moderazione e compitezza, con la quale (ultimatasi quella lettura) cominciò a sviluppare lo stato delle cose e rimarcarne ciò che più conveniva prendere a maturo esame, produsse un cambiamento tale sugli animi ohe alcuni di quelli stessi che eransi dapprima contro di lui vivamente scagliati:, alien mancarono, dopo la .sua partenza da quel consesso, 3 tributargli encomio di uomo grande e di pru­denti e sagge vedute; la qualcosa non potè certamente rimanere ignota- alli componenti ii Consiglio àe* deputati, poiché validi essi eran Consiglieri di Stato (1). Secondo il Pontini anzi l'eccellente incontro, fatto dal Bossi con i Consiglieri di Stato in genere, con quelli deputati in specie, e che poteva iar vedere la facilità per il mini stero di assicurarsi presto alla Camera la maggioranza, fu l'ul­timo stimolo nei congiurati a decretare per il 15 l'assassinio del ministro.
Ma il colpo, come avviene spesso nelle congiure, poteva fallire per mille casi imprevisti e bisognava batter sodo a controbilanciare i possibili effetti delle parole del Rossi nel* Consiglio di Stato. E il 14, vigilia della riapertura della Camera, il Contemporaneo insi­nuava: Il sig. Bossi avea nel Consiglio di Stato quanti aiuti ab­bisognavano a lui per presentare alla Camera progetti di nuovi or­dinamenti
Ma egli non curò di fare ingiuria a quel corpo, credendolo inetto per tali faccende: un'altra cura lo premeva ed era di asso­ciare alla sua politica alcuni deputati dai quali temeva forse un'op­posizione .
(!) F. M - K5 n- 74; autografò edreon qualche svista da PBTTINAKO, 2dH I consiglieri di .Stato, deputati erano allora cinque: Bouaeci, Orioli, Piacentini, Potenziali!, Sturbateci.