Rassegna storica del Risorgimento
BINI CARLO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1919
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pagina
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498
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498 fi. Zaffarla
lontà di cerbi altri, il Major proponeva die s'inviasse un migliaio di lire fatto per colletta ; mentre il Bastogi, dopo avere promesso per conto suo un cinque o seicento Ere, proponeva anche Itti one sì raccogliesse per sottoscrizione un migliaio di lire tanto da non morire di fame . Il Bini, però, che ben conosceva l'integrità e l'alterezza d'animo del grande amico bisognoso e intuiva quanta, amarezza di passione gli .d'òveva esser Gustata quella richiesta, non volle prestarsi ne aliai colletta né alla proposta di mandar meno di quanto era stato domandato. Prima diluito, il Mazzini Ó0 poteva esser disceso a tanto se non per forza di una inesorabile necessità, e, se aveva chiesto; quattromila, bisognava ritenere che non meno aveva giudicato gli fosse*necessario ; prestargli di meno, oltre l'essere un assurdo, sarebbe un trattare da ragazzo, da giovinastro scapestrato, un uomo che ha diritto all'amore e alla venerazione di quanti sentono e pensano generosamente . Se, poi, si volesse rifiutargli addirittura il prestito, la cosa si traterebM in pensiero di diffidenza cosi insultante che non poteva mancare di giungergli amarissimo al. cuore, quando tutto giorno ciarlatani, progettisti e cavalieri d'industria trovano con poca resistenza e migliaia e migliaia di soudi fc.Jfe ultimo, un giovane incontaminato qual'era il Mazzini aveva, à vero, bisogno di vivere pel momento, ma quello suo non sarà un bisogno di vita brutale come la nostra, era uu bisogno di vivere per una sublime intenzione, per una speranza che gli apriva l'avvenire e gli faceva veder cose che i più non vedemmo, né potevano vedere . Egli era un'anima pura Che non poteva, che non sapeva concepire un'idea di bassezza; era una di quelle rare esistenze che Dio suscita di quando hi quando per far credere alla virtù sulla tèrra . E conchiudeva con le seguenti parole che ognuno giudicherà profetiche: (Mazzini) saia tuTnome glorioso; il suo genio, la sua fede,.la sua ma pazienza, i suoi patimenti, il sacrifizio di fc, lo iranno grande nella storia non già tfun popolo, ma della umanità ; e quando si saprà che, dopo aver dato tutto il suo, abbisogno d un po' di denaro e questo gli fu negato da chi pur ne aveva, i posteri impallidiranno di vergogna e paura,, e non: sapranno come definire questo secolo ipocrita, freddò e millantatore , Esclusa quindi la proposta della sottoscrizione che in sé implicava anche una riduzione della somma, proponeva al Biscardi, il patito integra e. Ma pare che questi non tosse in grado di comspontee- alla proposta dell'amico ; il quale bussava subito- alla porta del coni-