Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <482>
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483 '','j Belletti
offuscare i mefiti trascendenti di Bonaparte. Fatica sprecata! Lan-drieux non era in grado di comprendere e di apprezzare convenien­temente il multiforme ingegno di Bonaparte. Egli è tanto mal di­sposto verso Bonaparte, che gli rimprovera di essersi mostrato lento, indeciso e timido nelle sue prime mosse.1 Precisamente l'opposto del caràttere di Bonaparte j il quale giustamente poteva dire di è Stesso Tous les plans de campagne de Bonaparte ont un ca- ractère particulier d'audace et de prudence que les militaires ne sauraient trop admirer .s
Il gen. Bonaparte non fu soltanto un valente capitano, degno di stare alla pari coi più famosi che ricordi la storia, tu insieme un profondo psicologo ed un avveduto uomo di Stato, Il suo in­tuito rapidissimo e sicuro gli faceva leggere nel pensiero de' suoi interlocutori, come gli faceva indovinare le intenzioni e le mosse del nemico. Questa scienza psicologica costituiva la base solidis? sima della sua strategia. Egli era venuto in Italia con un piano lungamente meditato; ma, spirito pratico e pieghevole, non aveva la pretesa di obbligare gli avvenimenti a prestarsi docilmente al piano che aveva prestabilito j perchè, come scriveva a Massena il 4 aprile nella lettera addietro menzionata, un generale, ohe non vo­glia stare chiuso nelle trincee, deve sempre fare un po' come vuole il suo avversario, andarlo a cercare dove si tsova> che non è seni pre dove uno, prima, aveva immaginato. Così egli lasciò Cervoni a Voltri, lasciò che gli Austriaci Si accanissero sopra Monte Re­gino; e quando fu ben teìeuro, Che si erano ingannati sul suo reale obbiettavo, ' e che avevano indebolito il centro, piombò loro sui fian­chi à Montenotte (12 aprile), e, senza dar loro il tempo di riaversi dallo sbalordimento, voleva inseguirli per metterli subito fuori com­battimento. Il suo disegno fu frustrato, iu paajté dai Suoi subor­dinati,8 e in parte dagli avversali. A Oosseria, specialmente per l'eroismo del T. CoV marchese OTppo elei Carretto e dei grana­tieri piemontesi, trovò un intòppo che gli fece perdere una gior­nata pB aprile). Non perciò perdette le visione esatta delle cose ; e non attaccò Dego prima della capitolazione di Oosseria. A Dego;
* F; 45.
* Sono ila leggero le sensate rtnoseionlchoan (inasto argomento fa E Gora a p. 60-04 dell'opera citata.
* v, Cow, óp. oftu-p. 46-4