Rassegna storica del Risorgimento

BINI CARLO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1919>   pagina <505>
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Lettere inedite del Mazzini
6óè
avre?? ricevuto ogni cosa, ma m wm .ebbi mai nulla. Ebbi da UJ:I Oaufìnd inglese notizia *fii rièó si lagnava fortemente con Ini perch'io avessi osato scrivere in un articolo di rivista alcune che mi paiono verità e ad essi paiono,.irriverenze sulla fama servilmente esagerata 'di- Eotnagnos.i
Del resto, queste sono miserie, e parlo a te perche ne hai par­lato tu primo; ben altra piaga "hai toccato i; accennandomi delle cose nostre, piaga one celo quanto più so agli stranieri, ma che mi rode lentamente la vita. Non sono illuso, so tutto: so non già solamente che il liberalismo d' alcuni anni fa era, come m-mi scrivevi, libe­ralismo di testa e non di cuore questo an.uk' io sospettava fin d'allora ma.*o <chfe uè orgoglio, nò ambizione, né istinto di rea­zione, né galvanismo di fantasia può supplire in noi alla fede e all'amor vero (di) patria, e farei essere uomini un solo momento, tanto che basti a p.a??,e ipl mòto altri elementi intentati fin ora nei tentativi rivoluzionari, e. che non possono svegliarsi senza chiamata. Oh come devono scherniÉcì e ridere oggi di noi e delle nostre mil-lantatrici parole i diplomatici che nel 32 e 33 tremavano della G-io-vnie Italia. Più spregevoli degli uomini del 31, i quali almeno s'e-fano apertamente dichiarati impotenti, noi abbiamo prostituito una santa parola ch'essi non osavano, proferire : abbiamo detto fede, ed era una fede di tre anni, una fede -nell'inazione de' governi, uaafedie in un pugno d'esuli, non nel principio ch'essi rappresentavano. La gioventù italiana s'è messa l'anima in pace e ha detto: Non si può quando ha sentita la spedizione di Savoia tradita. H tentativo di Savoia tentativo d'esuli e stato il non plus ultra degli sforzi della gioventù ; l'Waterloo d'una associazione che s' era pro­posta un'impresa dì secoli, ohe avea misurata tutta quanta era la Vstifca del disegno * non s'era arretrata e avea giurato non di vincere in due, tre, quattro anni, ma di combattere in tatti i mòdi possibili fino alla vittoria!
La Giovine Italia ;s''è- sfolta, sciolta nel fatto prima d' essersi mostrata; s'è sciolta quando era debito raddoppiare vita, energia e potenza di sacrile'iquandto vi diceva: gittate, ale credete, l'in­famia su noi, capi, che non abbiamo saputo vincere, ma non tra­dite la vostra bandiera:, quando, per chi non guarda cogli occhi della paura, eravamo più forti che mai; forti della cospirazione del sangue, delie crudeltà commesse dai nostri padroni, della febbre d'irritaziójie che anche tra noi è potente, dell'opinione europea, leva incalcolabilmente efficace. In Italia rinunciavate all'azione e vi rasse-